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Linee Generali sulle Opere di Platone in 40 righe


Per Platone la filosofia è lo strumento piu efficace per sottoporre a esame critico l'esistenza e avviare una radicale riforma dell'etica e della politica. Socrate, per Platone, rappresenta l'uomo saggio che ha dedicato tutta alla vita alla ricerca della verità, mentre la sofistica gli appare l'espressione più chiara della decadenza morale e culturale dell'epoca. Per il filosofo i sofisti non erano competenti il nulla e il loro sapere era vano e inconsistente.
Nell'Eutidemo, tramite le parole del personaggio di Socrate, coglie l'occasione per attaccare la sofistica e invece si volge a definire la filosofia come l'unica scienza capace di rendere l'uomo felice. Secondo lui solo la filosofia rende felici, perchè conduce alla vera conoscenza e insegna a utilizzare il sapere conseguito per il vantaggio e il benessere dell'uomo. Essa, riesce a congiungere efficacemente scienza e virtù, sapere teorico sull'uomo e orientamento politico.
Le sue opere:
-il periodo giovanile o socratico: Protagora, Apologia di Socrate, Ione, Critone, Eutifrone, Carmide, Lachete, Liside, Ippia I, Ippia II, il I libro della Repubblica.
-il periodo della maturità
(Platone esprime il suo pensiero, andando oltre Socrate): Gorgia, Menesseno, Cratilo, Menone, Fedone, Fedro, Repubblica ( dal II al X libro)
-il periodo della vecchiaia: Parmenide, Teeteto, Sofista, Politico, Filebo, Timeo, Crizia, Leggi e infine le Lettere VII e VIII
Platone non nasconde però la sua diffidenza verso la scrittura, infatti, secondo il filosofo sarebbe meglio non divulgare temi di grande importanza, al fine di evitare equivoci e malintesi che posso sorgere dall'interpretazione del testo scritto. Nel dialogo Fedro, si trova il mito di Theuth, che riesce perfettamente ad esprime l'opinione di Platone, il quale riteneva che i principi filosofici di piu ardua comprensione potessero essere affrontati soltanto attraverso il dialogo. Non a caso la maggior parte delle sue opere sono costituite da dialoghi, la forma letteraria che si presta meglio ad esprimere l'idea della verità come ricerca continua e interpersonale.
Le caratteristiche essenziali delle sue opere:
- gli interlocutori sono persone ben identificate, in numero definito e limitato, al contrario dei sofisti che si rivolgevano alla folla anonima.
-la finalità dei dialoghi è la ricerca della verità perseguita con metodo e rigore razionale, a differenza dei discorsi sofistici, che tendevano a confutare le tesi avversarie e a convincere gli interlocutori della bontà della propria posizione.
- quanto alla procedura espositiva, i dialoghi privilegiano discorsi brevi, in stridente contrasto con i lunghi ragionamenti dei sofisti.
La narrazione mitologica, conserva un ruolo privilegiato, nei dialoghi platonici, con una duplice funzione: alleggerire il peso della discussione ragionata e alludere a verità circa la natura e il destino dell'anima o dell'universo.

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