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Platone


Platone sente la necessità di ricercare e trovare una rinascita spirituale dell’uomo come base essenziale per un rinnovamento nella vita politica. Studiando le sue mille sfaccettature dell’anima e dell’amore, scopre un legame quasi necessario con un mondo ultrasensibile ed evidenzia il percorso necessario che l’uomo deve compiere nella vita terrena e il destino che deve seguire il quale costituisce il fine di ogni vita degna e virtuosa. Per Platone, come afferma nell’opera ‘Gorgia’, afferma che “l’unica vita degna di essere vissuta è improntata al bene e alla virtù” e l’unico obiettivo dell’uomo durante la sua esistenza è quello della cura della propria anima.
L’anima e la sua natura:
Cos’è l’anima?
Per Platone l’anima è un qualcosa di semplice e incorporeo, è percepito come un vero e proprio principio spirituale simile alle idee (immortale) e imprigionata dentro un corpo materiale in cui deve piano piano purificarsi tramite la conoscenza. Nel ‘Fedone’ Platone tenta di dimostrare con svariate teorie e argomentazioni l’immortalità dell’anima (che per lui costituiva una certezza).
- Reminiscenza: questa concezione è legata e implica la reincarnazione dell’anima; se l’uomo può conoscere allora è scontato che anche l’anima prima della sua incarnazione abbia avuto modo di conoscere. Proprio perché questa anima immortale è in grado di conoscere le idee deve necessariamente avere anche una natura simile a queste (infatti è immutabile ed eterna), è definita ‘psyché’ , per Platone “ciò che quando è presente nel corpo, è causa per esso del vivere”. Riassumiamo le caratteristiche dell’anima: immortale ed eterna.
Il mito di Er
Partiamo dal concetto che le anima sono diverse l’una dall’altra e scelgono il loro destino.
Per spiegarlo, Platone si serve del mito di Er:
“Er era un guerriero. Una volta morto però, 12 giorni dopo, resuscitò e si diresse nel mondo delle idee. Lì vide anime vissute male, che non hanno mai ricevuto la dovuta attenzione e cura e destinate a vagare e a disperarsi, e anime vissute bene. Le anime vissute bene vivranno 1000 anni di felicità per poi essere chiamate a caso dall’Achete per poter scegliere una nuova vita; solitamente le anime sceglievano una vita contraria rispetto a quella vissuta precedentemente.”
Con il mito di Er Platone divide 2 tipi di anime:
- Anima ‘cattiva’ : un’anima che presenta delle colpe o delle impurità dovrà vagare da sola nella totale incertezza fino a quando non sarà trasportata nella rispettiva prigione (Il Tartaro)
- Anima ‘buona’: un’anima che ha vissuto in modo temperato e saggio sarà portata nella parte più elevata del cielo (l’Etere), la parte più pura e bella
Bisogna perciò preoccuparsi dell’anima, tenendo conto del suo destino nel mondo delle idee. Ogni uomo è responsabile del proprio destino. Secondo le argomentazioni di Platone l’unica via che può salvare l’uomo e la sua anima è la filosofia, unica disciplina che insegna il Bene assoluto e la verità.
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