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Le geometrie del mondo → Viene descritta dal Timeo, dialogo che tratta la cosmologia platonica. Per spiegare l'origine del cosmo visibile a partire dalle idee, che sono le cause esemplari di ogni realtà, Platone ricorre al mito della natura. Al centro di questo mito sta la figura del Demiurgo = artigiano, divino artefice che ha dato forma e inizio dell'universo. Si tratta di un intelligenza ordinatrice, che ha introdotto l'ordine nel caos, seguendo il modello delle idee. Il Demiurgo vuole spiegare il finalismo che è riscontrabile nell'universo materiale. Vi è una veggenza ordinatrice, che incontra il limite razionale della materia, che assume il ruolo di resistenza.
Platone ipotizza che dalla materia caotica, sia stato introdotto un ordine. La netura, composta da 4 elementi – terra, fuoco, aria, acqua – deve essere accolta dello spazio, da cui emergeranno le forme visibili dell'universo. Il Demiurgo si serve quindi di forme geometriche regolari, quali triangoli isosceli o scaleni, dai quali si generano tutte le altro forme. La più importante è il dodecagono, corrispondente alla forma totale dell'universo in quanto è più simile alla sfera.

Solidi platonici: tetraedro / esaedro / ottaedro / dodecaedro /icosaedro.

La creazione dell'anima del mondo avviene anch'essa da parte del Demiurgo, ed è anteriore a quella dei corpi, che dall'anima ricevono solo il movimento. Definiamo infatti anima come “ciò che si muove da sé”, e da questa proprietà l'anima trae la sua perennità ed immortalità, con un movimento eterno ed immortale. L'anima è quindi sinonimo di forma, intelligenza, vita. Anche il movimento dell'anima, come tutte le cose create dal Demiurgo, è perfetto ed ordinato.

L'unità del vivente → il Timeo mantiene le tripartizione dell'anima in razionale, irascibile, concupiscibile, ma vi aggiunge una considerazione fisiliogica. Pur essendo un tutt'uno, l'anima opera in 3 parti differenti del corpo: cervello, cuore, viscere.
1. Lo spazio intracranico, in cui si trova il cervello, organo del pensiero razionale.
2. Quello toracico sopra il diaframma, il cui si trova il cuore, organo dell'anima irascibile.
3. Quello ventrale sotto il diaframma, in cui hanno sede i visceri e le parti sessuali, sede dell'anima concupiscibile.

IL TEMPO → viene definito come immagine immobile dell'eterno. Esso è misurato oggettivamente del movimento del cielo, che diventa l'immagine sensibile più vicina alla perfezione ed eternità delle idee. Muovendosi circolarmente, forma un vero e proprio luogo che sembra voler imitare l'ordine immobile delle idee.
Platone distingue due tipi di temporalità e movimento:

1. Il moto uniforme e perfetto con cui si muovono il cielo e gli astri.
2. La successione irregolare che si constata nei movimento casuali dei corpi sensibili.

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