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Le principali differenze tra Platone e Aristotele. Gli scritti Aristotelici

Platone amava moltissimo la matematica poiché era filosofo e matematico oltre che esperto di politica;

Aristotele invece non amava molto la matematica però in cambio si occupa tutte quelle discipline, le scienze pratiche che Platone si disinteressò. Ama studiare quindi il mondo empirico (cioè concreto), a differenza di Platone che aveva la testa sull’iperuranio. Può essere considerato uno studioso a 360 gradi che ha detto la sua su tutti gli aspetti possibili.
Altra differenza sostanziale lo abbiamo nello stile; entrambi infatti hanno scritto moltissimo, ma diverso è lo stile dei due:
Platone amava molto il carattere poetico e mitologico e le sue opere non erano sistematiche, ma erano come delle “mappe concettuali” perché toccano tantissimi argomenti (così come il mito della caverna per esempio);
Aristotele era più sistemate e organizzate. Non ama il mito, ma preferisce lo stile argomentato introdotto da Talete, Anassimandro e Anassimene.

Gli scritti di Aristotele

Gli scritti di Aristotele possono essere divisi in due categorie:

Essoteriche: opere cioè per tutti che paradossalmente sono andati in frantumo;

Esoteriche: opere per i discepoli più stretti che scrive a differenze di Platone.

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