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Talete

Il primo filosofo fu Talete. Visse a Mileto, una colonia greca della Ionia (attuale Turchia). Era anche un matematico e un politico perché aveva avuto cariche all’interno della società e in Grecia era considerato uno dei sette saggi, un personaggio importantissimo. La tradizione letteraria greca si basava ancora sull’oralità e non c’erano testi scritti. Ciò che si conosce di lui, lo si deve a fonti di filosofia successive e ad Aristotele che, prima di esporre tutte le proprie idee filosofiche nei suoi scritti, aveva fatto un riassunto di tutte le considerazioni emesse dai filosofi a lui precedenti. Su Talete esistono poi tanti aneddoti che da un lato danno testimonianza dei pregiudizi che esistevano nei confronti del filosofi. Si dice che Talete fosse talmente preso a guardare il cielo, le stelle e la Luna e a cercare di capire il mistero degli astri celesti che cadde in un pozzo. Questo aneddoto- pregiudizio critica la assoluta preoccupazione di Talete per cose che non sono di questo mondo a discapito delle cose più concrete, reali e vicine a noi. Un altro aneddoto, che mostra invece un pregiudizio positivo, racconta che un anno Talete aveva previsto, attraverso l’osservazione della crescita degli ulivi, che ci sarebbe stato un grandissimo raccolto di olive. Così decise di impegnare tutti i suoi soldi in anticipo nell’acquisto di frantoi e, quando avvenne il predetto raccolto di olive, ci fu un’ingente richiesta di frantoi e Talete divenne miliardario rivendendo i frantoi ad un prezzo altissimo. Questo aneddoto insegna che usare il cervello e la ragione può dare ottimi risultati nella vita quotidiana. Talete, come i primi filosofi, si interrogò sull’origine del mondo: questo è uno dei primi interrogativi degli uomini, osservando la notevole varietà e l’armonia della natura. I primi filosofi si interrogano sul principio del mondo, che in greco era detto archè, perché, se la natura era molteplice ma perfettamente ordinata, allora esisteva un unico elemento che stava alla base di tutto e che aveva dato origine a tutto ciò che c’è nel mondo. Per questo motivo i primi filosofi venivano chiamati anche fisici o naturalisti. L’opinione di Talete era che l’archè fosse l’acqua perché dove non c’è acqua non c’è vita. L’acqua in più si modifica quindi si può spiegare bene la molteplicità degli elementi a cui in seguito ha dato vita. Forse scrisse un’opera chiamata semplicemente Sulla natura in cui stese per iscritto questa sua teoria. Si disse persino che Talete fosse riuscito, attraverso complessi calcoli matematici, a predire un’eclissi e questo fatto creò molto scalpore tra i suoi contemporanei. Fu una figura leggendaria e, specialmente nel Medioevo, vennero attribuite a Talete probabilmente anche scoperte non sue, come l’omonimo teorema matematico.

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