Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Parmenide, fondatore della scuola eleatica, ha operato ad Elea tra il VI e il V secolo e ha scritto un poema che include diciannove frammenti.
  • Considerato il padre della metafisica occidentale, Parmenide ha avviato la riflessione filosofica sull'essere come scienza suprema della realtà.
  • La sua filosofia si concentra sull'ontologia, il discorso filosofico intorno all'essere e la sua assolutezza.
  • Nel proemio del suo poema, Parmenide narra un viaggio simbolico verso la Verità, guidato da divinità che rappresentano la giustizia e la legge divina.
  • La verità, secondo Parmenide, si raggiunge attraverso la ragione, negando l'affidabilità delle opinioni e dei sensi, e affermando l'unicità dell'essere.

Parmenide e la scuola eleatica

Fondatore della “scuola” eleatica è stato il grande poeta e filosofo Parmenide, contemporaneo di Eraclito,che ha operato attivamente proprio ad Elea, città della Magna Grecia. Anche della sua vita sappiamo ben poco vissuto a cavallo tra il VI e il V secolo, gli si attribuisce la stesura di una costituzione e una posizione politica vicina ai ceti conservatori. Di lui restano comunque diciannove frammenti di un lungo-poema.

La filosofia dell'essere

Egli è da molti considerato il padre della metafisica occidentale, cioè l’iniziatore di una forma di riflessione filosofica volta alla conoscenza dell'essere in quanto essere, scienza suprema della realtà pensata nella sua assolutezza e generalità.

In quanto ha posto come oggetto della sua filosofia l’essere, Parmenide è considerato il fondatore dell'ontologia(letteralmente, scienza di ciò che è), cioè l'iniziatore del discorso filosofico intorno all’essere.

Anche Parmenide — come Senofane —ha scritto in versi. Nel proemio del suo poema il filosofo descrive il proprio viaggio verso la luce, verso la Verità. Sopra un carro trainato da focose cavalle, egli è accompagnato dalle Eliadi (fanciulle figlie del Sole) oltre la porta che divide la Notte dal Giorno, raggiunge e varca le porte di una città, sorvegliata da Dike (la Giustizia). Il filosofo viene portato alla presenza di una dea, la quale afferma che a condurlo da lei è stato non un destino avverso, ma la legge divina e la giustizia. Essa intende quindi insegnargli ogni cosa :sia la Verità, sia

le opinioni dei mortali, delle quali non c’è certezza.

In tal modo la verità viene presentata come ispirazione e rivelazione divina, sulla falsariga del modello oracolare. Ma l e teoria enunciata da Parmenide, pur nell’oscurità del racconto poetico, nei paradossi che contiene e nella molteplicità delle interpretazioni che ne sono state date, è del tutto originale ed esprime una grande forza razionale.

La verità — continua la dea — è possibile trovarla solo attraverso la via della ragione, no dell'opinione. Ancora una volta — come già in Eraclito— la via della ragione è alternativa a quella dei sensi e dell’opinione, ed è l’unica e vera via. E la ragione che non si ferma alle molteplici apparenze— conduce esclusivamente all'essere:essa dice che l'essere è e non può non essere; nega,invece, la via che porta al non-essere,poiché il non essere non è ed è impossibile che sia . Dunque solo la via dell’essere può essere percorsa.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Chi è considerato il fondatore della scuola eleatica e quale è il suo contributo principale alla filosofia?
  2. Parmenide è il fondatore della scuola eleatica e viene considerato il padre della metafisica occidentale, avendo avviato una riflessione filosofica sull'essere in quanto tale, dando origine all'ontologia, la scienza di ciò che è.

  3. Qual è il tema centrale del poema di Parmenide e come viene rappresentato?
  4. Il poema di Parmenide descrive un viaggio verso la Verità, guidato da una dea, che rappresenta la ricerca della verità come ispirazione divina. La verità è distinta dalle opinioni dei mortali, che non offrono certezza.

  5. Qual è la posizione di Parmenide riguardo alla conoscenza e alla verità?
  6. Parmenide sostiene che la verità può essere raggiunta solo attraverso la ragione, non attraverso i sensi o le opinioni. Egli afferma che "l'essere è" e che il non-essere non può esistere, rendendo la via dell'essere l'unica percorribile.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community