Indice

  1. Origini della filosofia - Analisi
  2. Filosofi pluralisti

Origini della filosofia - Analisi

La filosofia al contrario di quello che tutte le persone normalmente sono portate a credere, non è una materia semplice e non c’è una sola definizione ma tante. Infatti, per capirla davvero ci facciamo un po’ di domande. Allora, partiamo dall’inizio e dalle basi di tutto quello che riguarda la filosofia:
- Che cos’è la filosofia?
- Chi è l’uomo?
- Da dove vengo?
- Dove andrò dopo la morte?
E ancora: esiste l’anima? Cosa succede dopo la morte? Si fanno una domanda: qual è il principio di tutte le cose? Questo principio si chiama arché.
Il primo è Talete, che dice una cosa molto semplice: tutto nasce dall’acqua. Perché? Perché vede che l’acqua è ovunque: negli esseri viventi, nella natura, ed è fondamentale per la vita. Non usa gli dei per spiegare, ma osserva la realtà. Poi arriva Anassimandro, che dice: non può essere un elemento concreto come l’acqua. Il principio è qualcosa di infinito e indefinito, che chiama apeiron. Da questo nascono tutte le cose, per separazione: caldo/freddo, secco/umido. Dopo di lui c’è Anassimene, che invece dice che tutto nasce dall’aria. Spiega anche come: quando l’aria si condensa diventa materia pesante (come acqua o terra), quando si rarefa diventa leggera (come il fuoco). È uno dei primi a ragionare in modo “scientifico”. Poi abbiamo Pitagora, che cambia completamente prospettiva. Per lui il principio di tutto non è un elemento materiale, ma il numero. Secondo lui, tutto può essere spiegato con la matematica. Per esempio, la musica funziona grazie a rapporti numerici, le forme geometriche anche. I pitagorici vedevano nei numeri anche un significato simbolico e credevano nella reincarnazione dell’anima (metempsicosi). Arriviamo poi a Eraclito, che dice una cosa famosa: “tutto scorre” (panta rei). Secondo lui, la realtà è sempre in cambiamento. Fa un esempio semplice: non puoi entrare due volte nello stesso fiume, perché l’acqua cambia continuamente. Per lui esiste però una legge che governa tutto, il logos, che solo i saggi riescono a capire. Invece Parmenide dice l’opposto: il cambiamento è un’illusione. La vera realtà è l’essere, che è unico, immobile, eterno. Per esempio, secondo lui, se una cosa cambia significa che prima “non era” e poi “è”, ma questo per lui è impossibile. Quindi bisogna fidarsi della ragione, non dei sensi.

Filosofi pluralisti

Parliamo ora di quelli che sono diversi filosofi che venivano definiti all’epoca pluralisti nei quali rientravano diversi individui, ma il più importante tra questi è il filosofo Anassagora. Ma anche Democrito è un filosofo pluralista di un’importanza davvero molto rilevante.
Anassagora parla di “semi”, piccolissime particelle presenti in tutto. Dice anche che esiste una mente ordinatrice, il Nous, che mette ordine nel mondo. Infine Democrito, che è molto moderno, dice che tutto è fatto di atomi, cioè particelle piccolissime e indivisibili che si muovono nel vuoto. Per esempio, quello che vediamo dipende da come questi atomi si combinano.

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