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Concetti Chiave

  • Lo scetticismo, emerso dalle ceneri della filosofia aristotelica, rappresenta una delle tre grandi correnti filosofiche post-aristoteliche.
  • Si distingue come un orientamento filosofico che rifiuta un criterio di verità assoluto, promuovendo invece la continua ricerca e la verifica delle proprie credenze.
  • L'atteggiamento fondamentale dello scetticismo è l'epokè, ovvero la sospensione del giudizio, che alcuni scettici estremi interpretarono come silenzio totale.
  • Il movimento scettico si divide in scetticismo pirroniano, che rifiuta l'espressione verbale, e scetticismo moderato, che non impone tale astensione.
  • Le critiche allo scetticismo evidenziano contraddizioni nelle posizioni stoiche e affermano l'esistenza di certezze assolute, come l'esistenza degli uomini.

Origini dello scetticismo

Lo scettiscismo fu la terza grande corrente filosofica nata dalle ceneri della filosofia di Aristotele. Differiva notevolmente dalle altre scuole post-aristoteliche, mentre aveva evidenti segni di continuazione con Aristotele.

Caratteristiche dello scetticismo

Lo scetticismo un orientamento filosofico e non una vera e propria scuola, a differenza di epicureismo e stoicismo. Il termine “scetticismo” deriva da una parola greca che significa “ricerca”. Si contraddistinse dal rifiuto di un criterio di verità assoluto, un elemento che contrasta sia con Aristotele che con la scuola epicurea. Lo scetticismo esalta l’importanza del continuo mettersi in gioco e di compiere ricerche, per rinnovare, per rinforzare, per verificare le proprie credenze in ambito della realtà. L’atteggiamento giusto è fare epokè, cioè sospendere il giudizio. Alcuni scettici estremi tuttavia interpretarono l’epokè come l’invito a non proferire mai parola.

Divisioni interne e critiche

Lo scetticismo si suddivise perciò in due parti, in due differenti correnti di pensiero: lo scetticismo estremo detto pirroniano (derivato da Pirrone, il più grande esponente) e lo scetticismo moderato, quello che non si imponeva il rifiuto totale all'espressione orale dei propri pensier, ma solo la sua astensione. Gli scettici vennero controbattuti in due modi. In primo luogo, dicendo che tutto era falso, gli stoici usavano un criterio di verità e quindi si contraddicevano subito nel loro punto di partenza per la dottrina filosofica. In secondo luogo, una certezza assoluta esisteva: gli uomini esistono. Un filosofo scettico fu Carneade, citato anche nei Promessi Sposi da Manzoni.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra lo scetticismo e altre scuole filosofiche post-aristoteliche?
  2. Lo scetticismo si distingue come un orientamento filosofico piuttosto che una vera e propria scuola, rifiutando un criterio di verità assoluto, a differenza dell'epicureismo e dello stoicismo, e ponendo l'accento sulla continua ricerca e verifica delle proprie credenze.

  3. Cosa significa il termine "epokè" nel contesto dello scetticismo?
  4. "Epokè" si riferisce alla sospensione del giudizio, un atteggiamento fondamentale per gli scettici, che incoraggia a mettere in discussione le proprie convinzioni, anche se alcuni scettici estremi interpretarono questo concetto come un invito a non esprimere mai opinioni.

  5. Quali sono le due correnti principali all'interno dello scetticismo?
  6. Lo scetticismo si divide in scetticismo estremo, noto come pirroniano, e scetticismo moderato, che non rifiuta completamente l'espressione orale dei propri pensieri, ma ne promuove solo l'astensione.

Domande e risposte

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