Video appunto: Ionici e archè

Gli ionici è l'archè



La prima riflessione filosofica si sviluppa nella Ionia intorno ai secoli VII-VI a.C. Coloro che inaugurano questo nuovo stile di pensiero sono Talete, Anassimandro e Anassimene, tutti e tre di Mileto che a quel tempo era tra le più potenti e ricche città della Ionia. Non abbiamo molte informazioni su questi pensatori: le poche che ci sono state tramandate si trovano nei testi di autori successivi come Platone, Aristotele o lo scrittore Diogene Laerzio, vissuto nel III secolo d.
C. e autore di un opera intitolata Vite dei filosofi. Possiamo tuttavia affermare con certezza che possedevano alcune fondamentali conoscenze di carattere tecnico-scientifico, ricevute dai sapienti della Media e della Babilonia. Si tramanda che Talete abbia previsto con largo anticipo delle eclissi e che Anassimandro abbia inventato la prima carta geografica e importato in Gracia, dall'oriente, le conoscenze tecniche per costruire l'orologio solare, cioè lo strumento che sfrutta l'ombra creata dai raggi solari per indicare l'ora del giorno.

Inoltre, è importante sottolineare come essi abbiano tentato di spiegare i fenomeni atmosferici e meteorologici facendo ricorso a cause naturali e non più mitiche. Essi sono dunque i primi agrimensori, geografici e tecnici dell'occidene, ma a loro va sopratutto il merito di essersi interrogati per primi sulla natura multiforme e mutevole del mondo e di aver individuato una causa , un principio originario da cui tutte le cose derivano. L'archè rappresenta sia la materia di cui sono fatte le cose, sia la forza che le ha generate, sia la legge divina ed eterna che le governa e le rende intelligibili all'uomo.