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Democrito - Conoscenza della realtà e Etica democritea

Democrito parla di atomi anche in merito alla conoscenza: essa infatti è spiegata dal filosofo in modo meccanico; noi percepiamo uno specifico oggetto perché i nostri atomi entrano in contatto con gli atomi di quell’oggetto e in questo scontro sono in grado di riconoscersi poichè essi sono contraddistinti da caratteristiche differenti. Democrito è convinto che ogni cosa, vista la vibrazione esistente a causa dei continui scontri tra atomi e la continua perdita di atomi tipica di ogni aggregato, proietti intorno a sé la propria forma; entro una certa distanza la sua forma è rilevabile perché getta tutto attorno a sé atomi che vengono percepiti dagli atomi di chi sta osservando l’oggetto. Tutte le sensazioni sono spiegate attraverso spostamento di atomi. Le sensazioni sono quindi sempre vere perché le qualità secondarie sono soggettive e quindi mai sbagliate. Come si può notare tutta la filosofia di Democrito è meccanica, è surrogato di scienza, non c'è altro che schematismo e meccanicismo, un susseguirsi di reazioni a cascata dove l'una implica l'altra. Nel corso della sua lunga esistenza Democrito ebbe anche modo di scrivere opere di etica che lo avvicinano ad una rappresentazione epicureista di essa : per Democrito l'uomo come unico scopo nella sua esistenza deve anelare alla felicità, che si può trovare con una sconfitta del male, con il rifiuto del timore: Tuttavia questa felicità non si può ricercare con il possesso di beni materiali. nella fama e nel potere individuale. Esso deve provenire dalla condotta di una vita moderata e giusta, contraddistinta dal coraggio nel rifiuto dei piaceri denominati sensibili che rendono l'essere umano servo dei propri sentimenti.

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