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Aristotele

Aristotele nacque a Stagira, a Nord di Atene, vicino al confine con la Macedonia.
Nacque in un Periodo Storico segnato dalla crisi della Polis, dove il cittadino inizia a disinteressarsi della politica e inizia a dedicarsi ad altri interessi; questo caratterizzò la vita di Aristotele.
Tutte le sue Teorie sono riportate sul piano fisico-fenomenico.
Aristotele, dopo la sua gioventù, entrò nell’Accademia di Platone; egli fu anche maestro di Alessandro Magno.
Egli morì nel 322, dopo essere stato cacciato da Atene, a Calcide in Eubea (Grecia).

Nell’Accademia di Platone, Aristotele risultò essere l’allievo migliore tra tutti, arrivando alla formazione della Teoria delle Categorie, dove distingue i diversi piani dell’Essere → “To On Leghetai Pollakos” = “L’Essere si Traduce in Diversi Modi”.

La parola “Categoria” deriva dal greco “Katà” (= dall’alto verso il basso/intorno) e “Agoreuein” (Agor = Agorà).
Quindi la Categoria è la Descrizione di un Ente a partire da una prospettiva diversa.
Le Categorie sono Dieci, e sono: Essere, Relazione, Tempo, Modo, Quantità, Qualità, Sostnza, Durata, Movimento, Luogo.
La Categoria può essere anche intesa come “Analisi Logica”, una modalità attraverso la quale si può conoscere qualcosa; corrispondono alle Idee di Platone.

Aristotele è il primo Scienziato per importanza, infatti lo stesso Galileo Galilei si basa sulle conoscenze portare dallo stesso Aristotele e di Platone.

Nella Logica Aristotele riconosce tre diverse Scienze: quelle Teoretiche (ossia Fisica, Matematica, Biologia – hanno la conoscenza come fine ultimo), quelle Pratiche (ossia quelle scienze che si basano sulla “praxis”, ossia sull’azione etica e politica) e quelle Poietiche (da “poiein”, parola – sono la retorica, poesia, musica, teatro, i discorsi sull’arte).

La Logica, da Logos (discorso), viene impiegata in ogni discorso ed essa è permessa dalle Idee, ossia dalle Categorie.
Elemento base del discorso è la frase, che è composta da Soggetto, Predicato e da almeno un Complemento.
La Categoria può essere intesa come Complemento della frase e quindi necessita di un Soggetto, che può essere Sostanza o Essenza.
La Sostanza è il singolo Ente, mentre l’Essenza è il suo Essere; dunque l’Essenza non esiste senza Sostanza e non è possibile conoscere l’Essere senza l’Ente; l’Ente, a sua volta, non esiste senza Essere.

Per Platone c’è l’Idea del Bene che racchiude in se tutte le altre Idee, mentre per Aristotele sono gli Enti ad essere Soggetti delle Categorie.

Aristotele fonda così il linguaggio della Scienza, ovvero il metodo di pensare, ancora oggi in uso, per ogni fenomeno scientifico. Questo linguaggio si basa sulla proprietà transitiva e corrisponde al Sillogismo (Sun+Logos, Con Parola), ossia un insieme ordinato di discorsi; esso tratta solamente di argomenti universali e non particolari/soggettivi.
Esistono tre tipi di Sillogismo:
_Sillogismo del Primo Tipo: il Termine Medio è predicato sia della Premessa Maggiore che di quella Minore;
_Sillogismo del Secondo Tipo: il Termine Medio è Soggetto in entrambe le Premesse;
_ Sillogismo del Terzo Tipo: il Termine Medio è Soggetto in una Premessa e Predicato nell’altra.
Il Termine Medio corrisponde alla Specie, ciò che unisce, una sorta di congiunzione tra le due Premesse.

Aristotele non distingue solo le Specie e i Generi, ma anche le Proprietà e gli Accidenti.
Le Proprietà sono le Caratteristiche della Specie, gli Accidenti sono i fattori che contraddistinguono ancor di più le Proprietà.
Specie, Genere, Proprietà ed Accidenti permettono di capire con precisione una determinata cosa.

Le Premesse di un Sillogismo devono essere vere, in quanto strumenti scientifici.
Si arriva alle Premesse Vere per mezzo di Definizioni ed Ipotesi.
Le Definizioni corrispondono ad Idee scritte, mentre le Ipotesi sono le Idee a cui si giunge attraverso un processo di osservazione e ricerca.

Esiste un altro tipo di Sillogismo, definito “En Doxa” e detto “Discorsivo”, nel quale le Premesse non sono oggettive, ma soggettive e quindi provengono da scienze come la Medicina.

La Comunicazione

Non si Comunica solo attraverso la Parola, ma anche con il Corpo, il Tono della Voce e il Contenuto del Discorso. Dunque la Perfezione è questione di Dettagli.

Esistono quattro Cause relative a tutti gli Enti:
_Causa Formale → Forma (essenza di una cosa);
_Causa Materiale → Materia (ciò di cui una cosa è fatta);
_Causa Efficiente → Il Principio del Movimento (ciò che dà inizio al movimento o alla quiete);
_Causa Finale → Scopo (a cui tende una cosa).

Attraverso queste quattro Cause Aristotele spiega l’intero Mondo Fisico.

Le quattro Cause portano alla definizione di ogni singola Sostanza che compone l’Essere; ognuna Sostanza forma un Sinolo, un unione di due elementi: la Forma, ossia la Natura Propria dell’Ente, e la Materia, ossia il qualcosa da cui l’Ente è fatto.
Il Sinolo costituisce il complemento di causa, poiché attraverso la Materia e la Sostanza si capisce lo Scopo/il Fine di un Ente.

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