Concetti Chiave
- Aristotele, discepolo di Platone, si distinse per un approccio induttivo alla scienza, basato sull'osservazione e l'esperienza, a differenza del metodo deduttivo del maestro.
- Considerato il fondatore della logica, Aristotele introdusse l'analitica, un sistema di regole razionali essenziali per ogni disciplina scientifica.
- La definizione, secondo Aristotele, è fondamentale per scoprire la natura di un fenomeno, e si stabilisce attraverso il genere prossimo e la differenza specifica.
- Il sillogismo, composto da due premesse e una conclusione, è il discorso dimostrativo per eccellenza nella logica aristotelica, ma la sua verità è condizionata dalla veridicità delle premesse.
- Aristotele sottolinea l'importanza del linguaggio preciso nella scienza, poiché spesso le parole vengono usate senza comprenderne appieno il significato, compromettendo la conoscenza scientifica.
Aristotele e il suo approccio scientifico
Aristotele fu discepolo di Platone, di cui superò la fama a tal punto da essere considerato il primo scienziato di tutta la cultura occidentale. Nonostante il rapporto allievo-maestro, ben presto tuttavia, mostrò una mentalità e uno spirito diversi. Spesso, infatti, fu agli antipodi circa le posizioni del maestro di evidente mentalità deduttiva, (parte da certezze universali, cioè le idee, per ricavarne conseguenze particolari) opposta al suo atteggiamento induttivo (parte dalle cose particolari, dall’esperienza, per ricavarne conclusioni universali). Tutta la sua filosofia, quindi, si fonderà sull’osservazione, sull’esperienza, sull’analisi della materia e dei fenomeni naturali, dai cui perverrà a conclusioni di tipo metafisico. Al contrario di Platone, che ha prima costruito un sistema metafisico e da esso, ne ha ricavato tutto il resto.
Fondamenti della logica aristotelica
Aristotele è considerato il fondatore della logica (termine già usato in precedenza e inventato da Antonino da Rodi) che egli stesso chiamava analitica. La logica (logos, ragione) per Aristotele è l’insieme delle regole razionali e consequenziali, su cui ogni disciplina che voglia chiamarsi scienza, deve fondarsi. Non è una scienza in sé per sé, ma è propedeutica a tutte le altre materie, cioè preparatoria. Secondo lo 1stagirita, il discorso scientifico in Grecia è confuso, ogni ricercatore sembrava andare avanti per conto proprio, occorrono regole per tutti. Prime fra tutte, ci sono le regole riguardanti il linguaggio perché troppo spesso secondo Aristotele, gli uomini usano le parole senza conoscerne realmente il significato a discapito della scienza, che ha bisogno di precisione.
Definizione e sillogismo nella logica
Il primo elemento della scienza è la definizione (definire significa scoprire la natura intima di un fenomeno). Per definire occorrono il genere prossimo e la differenza specifica.
Es. il triangolo: il genere prossimo è il poligono perché si avvicina a questo genere di figure, la differenza specifica sono i suoi tre lati.Es. l’uomo: il genere prossimo è l’animale, la differenza specifica è la ragione.
Attraverso la definizione si stabiliscono gli elementi essenziali che costituiscono il fenomeno. Nella logica esiste una definizione prettamente aristotelica. La logica è la scienza dei discorsi dimostrativi, razionali, delle dimostrazioni. Il discorso dimostrativo per eccellenza è chiamato sillogismo, composto di due premesse, una maggiore ed una minore, e infine una conclusione, necessaria rispetto le premesse. Date certe premesse quindi, ne derivano conclusioni coerenti e necessarie rispetto alle premesse. Ma il sillogismo è garanzia di verità? È sempre giusto ma non sempre vero, dipende dalle veridicità delle premesse, se esse sono false, il sillogismo è ipotetico (molto usato dai sofisti) se invece, sono vere, si parlerà di sillogismo scientifico.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra l'approccio di Aristotele e quello di Platone?
- Perché Aristotele è considerato il fondatore della logica?
- Qual è l'importanza della definizione nella logica aristotelica?
- Cos'è il sillogismo e qual è il suo ruolo nella logica?
Aristotele adotta un metodo induttivo, partendo dall'esperienza e dall'osservazione per giungere a conclusioni universali, mentre Platone utilizza un metodo deduttivo, partendo da certezze universali per derivare conseguenze particolari.
Aristotele è considerato il fondatore della logica perché ha definito le regole razionali e consequenziali su cui ogni disciplina scientifica deve basarsi, rendendo la logica propedeutica a tutte le altre materie.
La definizione è fondamentale nella logica aristotelica perché permette di scoprire la natura intima di un fenomeno, stabilendo il genere prossimo e la differenza specifica, essenziali per comprendere il fenomeno stesso.
Il sillogismo è un discorso dimostrativo composto da due premesse e una conclusione, e rappresenta un metodo per derivare conclusioni coerenti e necessarie dalle premesse, sebbene la verità del sillogismo dipenda dalla veridicità delle premesse stesse.