Ominide 6603 punti

Aristotele: Poetica e retorica

L'imitazione

Per Aristotele, l'arte ella è "imitazione": non però della realtà empirica, come Platone aveva pensato, bensì di ciò che può essere: non di certi dati di fatto, bensì del verosimile. L'arte è, perciò, "più filosofica della storia", che si limita a registrare i fatti: ossia, è più vicina all'universale. Non si tratta, infatti, di riprodurre o copiare una realtà data, ma di risalire alla fonte della realtà medesima, e di offrire gli esempi di ciò che ne può scaturire.

La catarsi tragica

La sola forma d'arte di cui ci sia giunta la trattazione completa, nella parte rimastaci della Poetica, è la tragedia, alla quale Aristotele fissa la regola delle tre unità: d'azione, di tempo (un dì) e di luogo; regola che rimarrà abbastanza rispettata, salvo che nel periodo del barocco e, poi, romantico. La rappresentazione di uno spettacolo "atto a suscitare pietà e terrore", quale la tragedia, ha per Aristotele uno scopo essenzialmente catartico, cioè di purificazione: essa ci stacca dall'immediatezza delle passioni, facendocele contemplare.

Abbiam visto come in ciò si ritrovi la "tecnica per vincere il dolore", insegnata già da Antifonte: ma Aristotele intende la catarsi in un senso più elevato, in quanto la contemplazione estetica offre, per dir così, l'idea platonica della passione, in luogo della passione medesima.
Essa perciò ci libera dall'influsso immediato della sensibilità.

(h2] La retorica (/h2]

Non da molti decenni è caduto in disuso tra noi lo studio della retorica, cioè dell'arte di persuadere; la quale, a seconda del suo scopo, è distinta da Aristotele in tre forme: eloquenza dimostrativa, deliberativa e giudiziaria. Essa formava una parte importante dell'insegnamento di Aristotele, in concorrenza con quello dei retori di professione, e aveva avuto un'importanza ingente (sfruttata dai sofisti) ai tempi della partecipazione democratica alla vita pubblica. Aristotele ne fissò i canoni per i secoli successivi. In particolare, Aristotele distingue tra prove logiche o oggettive e prove morali o soggettive, insegna a trovare gli argomenti, e a confutare gli argomenti altrui.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email