Concetti Chiave
- La logica, o organon, è lo strumento fondamentale per scoprire e definire concetti attraverso tre principi: identità, non contraddizione e terzo escluso.
- Aristotele distingue due tipi di ragionamento: induttivo, che passa dal particolare all'universale, e deduttivo, che va dall'universale al particolare attraverso il sillogismo.
- La sostanza seconda è vista come unione di potenza e atto, rappresentando il mondo come una combinazione di materia potenziale e idee che le conferiscono forma.
- Critica il mondo ideale di Platone, ritenendo le sue idee insufficienti e proponendo una visione più realistica e dinamica della sostanza e del divenire.
- Dio è concepito come atto puro e motore immobile, essenziale per l'universo, e rappresenta la causa prima al di fuori della materia.
Chiamata anche organon, la Logica, è per Aristotele lo strumento grazie al quale scopriamo.
Principi fondamentali del giudizio
La logica parte dalla “dottrina del giudizio” cioè di come noi andiamo a definire un concetto. Sono tre i principi che permettono la validità del giudizio:
- principio di identità = un concetto è sempre e solo uguale a se stesso.
- principio di non contraddizione = dobbiamo mantenere un’identità logica nel
nostro concetto.
- principio del terzo escluso = possiamo mediare 2 concetti solo se hanno un elemento logico in comune.
La logica è quello che ci permette di separare ciò che è primario da ciò che è secondario, ciò che è necessario da ciò che è contingente.
Categorie e ragionamenti logici
Quantità, qualità, modo, tempo, avere, essere, luogo, relazione, passione, insieme alla sostanza sono le 10 categorie in cui immettiamo le nostre informazioni sensibili e le trasformiamo in concetti logici.
Ha discusso due tipi di ragionamento:
- ragionamento induttivo (dal particolare all’universale) con una limitata osservazione scientifica tenta di dare un’osservazione scientifica totale.
- ragionamento deduttivo (dall’universale al particolare) da una cosa ne capisco un’altra.
Sillogismo = metodo deduttivo più classico in Aristotele, forma logica dove con due premesse, una maggiore e una minore, legate da un termine medio, si può formare una tesi.
Tutti gli uomini sono mortali >
Socrate è un uomo
Quindi Socrate è mortale medio
Sillogismo dialettico: partiamo da premesse probabili (usato in campo scientifico)
Sillogismo scientifico: partiamo da premesse sempre valide (assiomi).
(nel campo Teologico)
Il sillogismo Scientifico è più importante perché giunge dalla fisica e dalla metafisica.
C’è sempre unione fra fisica e metafisica.
Sostanza e dinamismo nel mondo
Sostanza seconda: mondo sinolo di potenza e atto.
Dopo Dio (sostanza prima) per Aristotele esiste il mondo.
Sostanza seconda è quello che chiama “questo qui”.Il mondo non è solo nulla, "chora", spazialià ma anche "hile", potenzialità, una materia che vuole tendere all’essere al bene, rende viva e rende vera. Desiderio dinamico di miglioramento, materia incessantemente dinamica.
Teoria della forma e atto
Aristotele nella teoria della FORMA e ATTO, sostiene che ogni cosa del mondo è sinolo, ovvero unione di una materia potenziale e idea platonica che le ha dato forma, conoscenza, che l’ha messo in ATTO.
Questa prima spinta dinamica è stata data da Dio e ora è tutto conoscibile con unione tra materia e i idee.
Materia -> potenza
Idea -> atto
La materia è individuale perché è sempre diversa.
Critica a Platone e visione realistica
Critica del mondo troppo ideale di Platone: le idee di mimesi e metessi non sono sufficienti a spiegare le cose del mondo.
La sostanza è dinamica: bambino in atto ---- adulto in potenza
adulto in atto ---- vecchio in potenza
E’ favorevole alla famiglia
Ha una visione più realistica
Da anziano è favorevole alla democrazia
C’è un dualismo fra uomo universale e singolo uomo particolare, dovremmo trovare quindi un terzo uomo che sommi le qualità dell’uomo universale con quelle dell’uomo particolare.
Cause del divenire e dualismo
Ci sono 4 cause che permettono il divenire:
le prime due sono scientifico\meccaniche:
- causa materiale (materia)
- causa efficiente (costruttore)
le ultime due sono religiose\metafisiche
- causa formale (principio universale)
- causa finale (fine morale o utilitaristico)
unione continua fra scienza e religione.
Dio e il moto nell'universo
Dio è atto in atto, "causa sui", atto puro, sostanza prima.
Dio è necessario al di fuori della materia.
E’ motore immobile, se si muovesse si corromperebbe.
Fisica e struttura dell'universo
La FISICA è lo studio di un corpo in movimento.
Moto circolare: per Dio e per il suo mondo.
Moto perpendicolare: per gli uomini e per il mondo delgi uomini.
Gli elementi caldi (aria e fuoco) salgono mentre gli elementi freddi(acqua e terra) tendono a scendere.
Aristotele mette la terra al centro e se la dividiamo a metà sarebbe in basso perché è l’elemento più pesante.
l'aria, il limite tra il mondo fisico e il mondo metafisico, è il cielo della luna.
Oltre il cielo della luna Aristotele teorizza 47 o 55 sfere dove sono incastonati i pianeti prima e le stelle fisse poi, oltre vi è Dio.
Ogni cosa tende a tornare al suo posto, al suo luogo naturale.
Il vuoto assoluto non esiste, perchè nel vuoto inteso come assoluto non c’è movimento, in questo modo Aristotele giustifica la negazione del vuoto.
Il vuoto è pieno di terra, acqua, fuoco, aria e nella metafisica vi è anche un quinto elemento: l’etere.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principi fondamentali del giudizio secondo Aristotele?
- Qual è la differenza tra ragionamento induttivo e deduttivo?
- Come Aristotele definisce la sostanza e il dinamismo nel mondo?
- Quali sono le quattro cause del divenire secondo Aristotele?
- Qual è la concezione di Dio e del moto nell'universo secondo Aristotele?
I principi fondamentali del giudizio sono il principio di identità, il principio di non contraddizione e il principio del terzo escluso, che garantiscono la validità del giudizio.
Il ragionamento induttivo va dal particolare all'universale, mentre il ragionamento deduttivo procede dall'universale al particolare, utilizzando il sillogismo come metodo classico.
Aristotele distingue tra sostanza prima (Dio) e sostanza seconda (il mondo), descrivendo quest'ultima come un'entità dinamica che tende al miglioramento e all'essere.
Le quattro cause del divenire sono: causa materiale (materia), causa efficiente (costruttore), causa formale (principio universale) e causa finale (fine morale o utilitaristico).
Dio è considerato atto puro e motore immobile, necessario al di fuori della materia, mentre il moto nell'universo è regolato da leggi fisiche che collegano il mondo fisico a quello metafisico.