Concetti Chiave
- La virtù è essenziale per raggiungere la felicità, fungendo da strumento per esprimere pienamente se stessi.
- Esistono diverse virtù in base alle diverse attività dell'anima, con la giustizia che rappresenta la forma più alta di virtù.
- La giustizia si divide in distributiva, che premia i meriti, e commutativa, che equilibra i contratti tra le parti.
- La pratica della virtù richiede un'abitudine costante e non basta la sola conoscenza delle regole, secondo Aristotele.
- L'educazione alla virtù deve iniziare fin dall'infanzia, con la famiglia e il padre come modelli fondamentali di comportamento virtuoso.
La virtù e la felicità
Tipi di giustizia
La giustizia ha in sé il giusto mezzo e può manifestarsi in due forme: distributiva e commutativa.
La giustizia distributiva è attuata nella distribuzione di onori e beni, in quanto chi ha più meriti avrà più onori e non opera secondo il principio di uguaglianza, ma considera la differenza fra gli uomini per quanto riguarda i meriti personali. La giustizia commutativa invece stipula contratti fra gli uomini che sono parti uguali all’interno di essi. In questo caso la giustizia tenderà ad equiparare il dare e l’avere all’interno dei contratti. Questi sono di due tipi: quelli volontari sono di compravendita e consistono negli scambi alla pari, quelli involontari sono quelli in cui l’uomo vi si trova malgrado la sua volontà, per cui in questo caso la giustizia opera ristabilendo l’uguaglianza e imponendo al reo di risarcire l’offeso. La virtù però è anche il riflettere, il ragionare e riportare ogni aspetto alla nostra condizione, perciò siamo virtuosi quando facciamo diventare una seconda natura il principio del giusto mezzo.
L'educazione alla virtù
In questo Aristotele va contro Socrate, poiché ritiene che per essere virtuosi non basta conoscere le regole, ma abituarsi a praticarle. In questo senso è importante essere educati fin da piccoli alla virtù ed essere abituati ad assumere comportamenti virtuosi. Perciò diventa decisiva la presenza di modelli di comportamento virtuoso e quello principale è la figura del padre poiché la prima organizzazione a educarci alla virtù è la famiglia.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra virtù e felicità secondo Aristotele?
- Quali sono le due forme di giustizia e come si differenziano?
- Perché l'educazione alla virtù è fondamentale secondo Aristotele?
Aristotele sostiene che la virtù è il mezzo per conseguire la felicità, poiché consente di attuare pienamente se stessi e agire in conformità con la propria natura.
La giustizia si manifesta in due forme: distributiva, che distribuisce onori e beni in base ai meriti, e commutativa, che regola i contratti tra parti uguali, cercando di equiparare il dare e l’avere.
Aristotele ritiene che non basti conoscere le regole per essere virtuosi, ma sia necessario abituarsi a praticarle, rendendo cruciale l'educazione alla virtù fin dall'infanzia, con modelli di comportamento virtuoso, in particolare la figura paterna.