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Glossario di Aristotele

Accidente: attributo che non appartiene alle qualità sostanziali di un oggetto, non ne esprime l'essenza necessaria e quindi non rientra nella sua definizione. Può essere casuale o non casuale, ovvero, pur non rientrando nella sua definizione, appartiene il soggetto.

Amicizia: legame verso qualcuno, che può essere fondata :
- sul piacere
-sull'utile
-sul bene disinteressato
Aristotele predilige quella basata sul bene disinteressato perche la reputa l'unica vera, per quanto rara.

Atto (energheia): il concetto di atto (come quello di potenza) viene elaborato da Aristotele per approfondire la questione del divenire. Essendo il divenire non una creazione, ma un passaggio da un modo di essere a un altro modo di essere. Atto, indica l'essere compiuto, il quale non è più una semplice possibilità, ma ha già tutte le determinazioni che gli occorrono per essere un concreto distinto.

es. un pulcino è in potenza un gallo come il gallo è in atto un pulcino.

Catarsi: (purificazione) usato da Aristotele in una duplice accezione: medica, nel senso di purificazione fisica; poetica , nel senso della capacità di distaccarsi grazie alla poesia della pressione delle proprie passioni.

Categorie: perchè una cosa accada deve avere quattro cause:
-materiale: è appunto la materia, ciò di cui una cosa è fatta
- formale: l'ordine in cui la materi viene plasmata
-efficiente: è ciò che da origine, inizio
es. il padre è la causa efficiente del figlio
-causa finale: è lo scopo, il fine a cui ogni cosa tende

Concetto: termine ultimo del processo di astrazione, legato ai gradi della conoscenza. Un concetto ha due proprietà: l'estensione, quanti individui si riferiscono al concetto, e la comprensione, quanto precisamente il concetto denota gli individui cui si riferisce. Queste proprietà sono inversamente proporzionali perchè l'essenza cui ci riferiamo, via via che si aumenta di astrazione, contiene sempre più forma e meno materia.

Contraddizione: Aristotele sostiene che ogni essere ha una sua natura determinata che è impossibile negare di esso e quindi gli è necessaria, non potendo essere diverso da quello che è.

Deduzione: è il meccanismo del sillogismo, ragionamento dimostrativo, che prende avvio da premesse universali per riferirsi ad oggetti specifici.

Definizione: la base di ogni singola scienza, tramite la quale si identificano i tratti sostanziali di una classe tramite due processi

- il genere prossimo, consiste nell'dentificare a quale genere appartiene un termine
- differenza specifica, consiste nell'identificare che cos distingue il nostro termire dagli altri membri dello stesso genere.

Entelechìa: processo secondo cui una sostanza compie le sue potenzialità, ovvero passa dalla potenza all'atto, tramite il quale, una sostanza si avvicina alla sua forma definitiva.

Essenza: la natura propria di un ente, ciò che permane senza variare.

Eudaimonia: il fine dell'agire umano, ovvero la felicità, l'unica cosa che è un fine in sè e non viene perseguita in vista di qualcos'altro.

Forma: insieme alla materia forma una sostanza, è la natura propria di una cosa, è ciò che la rende quello che è e la distingue dalle altre.

Genere: idea generale, che si predica sull'essenza di una molteplicità di enti che si diversificano in quanto a specie.

Giustizia: la più importante delle virtù etiche. Il giusto si trova nel comprendere il giusto mezzo e nel capire che cosa è giusto in ogni situazione; non esiste il giusto in te. La giustizia è divisa in due generi:
-la giustizia distributiva, regola il rapporto tra lo Stato e il singolo cittadino
-giustizia commutativa, regola il rapporto fra singoli cittadini

Governo: distingue tre forme in base a chi esercita il potere e al motivo per cui tale potere è esercitato. Esse sono:
-monarchia ( governo di uno solo per il bene comune)
- tirannide ( governo di uno solo per interesse personale)
-aristocrazia ( governo di pochi per il bene comune)
-oligarchia ( governo di pochi per interesse personale )
-politìa ( governo della maggioranza per il bene comune)
-democrazia ( governo della maggioranza per interesse personale )

Identità: ogni ente è uguale a se stesso.

Introduzione: procedimento razionale, privo di valore dimostrativo, che da un certo numero di casi particolari conduce a una probabile definizione universale.

Luoghi naturali: teoria secondo la quale ognuno dei quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco) per sua stessa natura si dirige verso il luogo che gli appartiene: la terra, il piu pesante degli elementi, si posiziona in fondo, poi l'acqua, l'aria e il fuoco. Inotre Aristotele ipotizza un quinto elemento, l'etere, più leggero degli altri che costituisce il mondo oltre la luna.

Materia: ciò di cui una cosa è fatta, ciò di cui è composta, è dunque un elemento passivo e ricettivo del sinolo, che viene fruttato dalla forma.

Motore immobile: tutto ciò che accade deve avere una causa, anche il movimento deve essere causato e deve essere causato da qualcosa che resta immobile. Questa causa deve essere eterna perche il movimento avviene nel tempo. Il motore immobile è proprio questa causa del movimento, che essendo immobile, non può mutare ne cambiare.
E' atto puro, ovvero senza nessuna potenza inespressa.
E' anche immateriale, poichè la materia è potenza.
E' causa finale del cosmo, ogni cosa in natura tende verso di lui.

Politìa: la forma di governo migliore, un governo perfetto in cui i cittadini affidano le cariche politiche ai migliori tra loro, ovvero ai più virtuosi tra gli essere umani.

Potenza: la possibilità della materia di cambiare e assumere una certa forma.

Proposizione: enunciato apofantico che dichiara qualcosa e può essere vero o falso.

Saggezza: capacità razionale di fare scelte convenienti

Sapienza: forma più elevata di conoscenza, perchè conduce al sapere certo

Sillogismo: (ragionamento) struttura minima a cui si può ridurre un'argomentazione logica; è un ragionamento deduttivo composto da due premesse e una conclusione.

Sinolo: unione inscindibile di forma e materia.

Sostanza: ogni individuo concreto a cui si riferiscono delle proprietà che lo caratterizzano. E' l'unione di due elementi che Aristotele chiama forma e materia.

Specie: concetto che comprende un maggior numero di caratteristiche ma che è pertanto riferibile a un minor numero di individui.

Teleologismo: (fine) dottrina secondo cui i cambiamenti avvengono in vista di uno scopo. E' escluso che la natura sia dominata dal caso o dalla necessità.

Terzo escluso: qualsiasi ente non può avere due proprietà contradditorie, deve avere necessariamente una delle due e non c'è una terza possibilità intermedia, ovvero la proposizione.

Terzo uomo: argomento già presente nel Parmenide di Platone, se un essere umano, partecipa all'idea di essere umano, allora deve esserci un elemento comune cui entrambi devono assomigliare, ovvero il terzo uomo. Un ragionamento simile, può essere riprodotto all'infinito. Su questo ragionamento prende le mosse la principale critica di Aristotele alle Idee platoniche.

Virtù: per Aristotele esistono due tipi di virtù:
Le virtù dianoetiche sono connesse all'esercizio della ragione: poichè l'essere umano è l'unico dotato di ragione, il suo scopo scientifico è quello di utilizzare questa facoltà.
Le virtù dianoetiche a loro volta si possono suddividere in :
-virtù calcolative: che comprendono l'arte e la prudenza.
-virtù scientifiche: comprendono l'intelligenza, la scienza e la sapienza.
Le virtù etiche sono le virtù che permettono all'essere umano di vivere con i suoi simili, in quanto animale politico. Esse sono: la giustizia, il coraggio, la temperanza, la libertà, la magnificenza, la magnanimità e la mansuetudine.

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