sabrx di sabrx
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Aristotele fu uno dei discepoli di Platone che poi si distaccò da lui per diverse differenze tra la sua filosofia e quella di Platone.
Inventò logica e quindi anche il sillogismo cioè partendo da una premessa attraverso un ragionamento si arriva una conclusione, per esempio:

  • tutti gli uomini sono mortali
    Socrate è un uomo
    Socrate è mortale
Se la premessa è falsa il ragionamento può essere corretto, per esempio:
  • tutti gli uomini sono immortali
    Socrate è un uomo
    Socrate è immortale.
Aristotele studiò anche la metafisica (anche se non fu lui a nominarla in questo modo) , la metafisica studia l'essere in quanto essere quindi l'essere come sostanza prima e unione tra forma e materia .
Per Aristotele l'anima non apparteneva solo all'uomo ma a tutti gli esseri viventi e pensava che sia anima che corpo fossero in relazione tra di loro.
L'anima nelle piante ha una funzione organica (funzione vegetativa degli animali).
L’anima ha una funzione sia organica sia sensitiva ( una funzione legata alla sensibilità) L’anima dell’uomo ha una funzione organica, sensitiva e intellettiva (funzione legata alla memoria, al pensiero ,alla logica) questo perché l'anima è un'unione di 3 diverse funzioni.
La prima differenza per cui si può vedere che Aristotele si distacca dalla filosofia di Platone è :
- Platone pensava che tutto ciò che ci circonda fosse la proiezione delle idee che si trovavano nella iperuranio
- Aristotele pensava che tutto ciò che circonda fosse la copia dell'idea che comunque avvenivano nella mente umana
Aristotele spiegava tutto ciò che ci circonda con l'impulso dinamico quindi con la potenza è con l'atto (per esempio il bambino cioè la potenza che quello che può diventare diventa uomo cioè l'atto che ciò che è diventato)
Per Aristotele il fine dell'uomo è quello dell'esercizio della ragione che avviene comunque secondo un'educazione .
Aristotele pensava che per apprendere bisognasse dividere questa attività due gradi diversi.
- Il primo grado per apprendere è costituito dalla sensazione cioè dalla memoria attraverso l'immaginazione
- Il secondo grado invece è favorito dalla conoscenza intellettiva cioè dal estrarre dalle forme sensibili le forme intelligibili quindi per Aristotele l'apprendimento e l'esperienza che ci crea il patrimonio di dati acquisiti.
Aristotele pensava che all'interno del nostro corpo si è divisi in due virtù :
1) la virtù etica.
2) la virtù dinamica.
In mezzo a queste due virtù che sono gli estremi c'è la virtù del giusto mezzo quindi la giusta metà tra i due estremi che sono entrambi sbagliati.
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