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Concetti Chiave

  • Il principio della vita è intrinseco a ogni essere vivente, che si muove e si sviluppa in base alla propria esistenza, con l'anima come forma del corpo.
  • Esistono tre tipi di anima: vegetativa, sensitiva e intellettiva; nell'uomo, tuttavia, l'anima è unica e integra le funzioni di tutte e tre.
  • Il corpo funge da strumento per l'anima, con organi specializzati per la percezione e un senso comune per integrare le informazioni sensoriali.
  • La sensazione si attiva quando un oggetto sensibile risveglia la capacità di sentire, creando un'immagine sensibile nell'anima, che può essere riprodotta dall'immaginazione.
  • Le immagini sono essenziali per il pensiero, poiché ogni pensiero utilizza come materiale immagini sensibili, in linea con l'idea che nulla nel pensiero esiste senza prima passare attraverso la sensibilità.

Il principio della vita

Ciò che vive, si muove e diviene in funzione della sua vita medesima: ha dunque in sé il principio e il fine del proprio divenire. Ma poiché, d'altro canto, quello che vive è un corpo materiale, la vita non è atto puro, e l'anima è "forma" di un corpo, o "entelechia di un corpo che ha la vita in potenza".

Tipi di anima

La vita può consistere in un semplice vegetare; oppure in un andare in cerca degli alimenti, come negli animali che hanno sensibilità; o, infine, può essere pensiero, come nell'uomo. Corrispondentemente, l'anima può essere solo vegetativa, o anche sensitiva o, infine, intellettiva. L'anima è però sempre una sola e medesima: e, nell'uomo, la stessa anima che intende è, insieme, principio della vita sensibile e vegetativa.

Il ruolo del corpo

Il corpo è un organo o strumento dell'anima. L'anima, quando sente, si serve anzitutto di organi speciali, che hanno una capacità di sentire propria (infatti gli occhi non colgono i suoni, ecc.): ma essa ha anche una capacità di sentire comune (senso o sensorio "comune"), senza la quale i dati dei cinque sensi non si collegherebbero tra loro.

La sensazione e l'immaginazione

La sensazione nasce solo quando un sensibile già in atto risvegli nell'organo e nell'anima la capacità (o "potenza" ) di sentire, che, di per sé, è come una tavoletta incerata pronta a ricevere i segni della scrittura (tabula rasa), ma ancora vergine. Nel sentire, il senziente e il sentito divengono in qualche modo una cosa sola: non perché la cosa sensibile entri materialmente nel corpo del senziente, bensì nel senso che nell'anima si forma un'immagine sensibile (éidos, o "specie" sensibile) della cosa, la quale può poi essere riprodotta dall'immaginazione o phantasìa.

Qual è l'importanza delle immagini nel pensiero?

Le immagini hanno importanza anche per il pensiero. Infatti un pensiero che non sia quello dell'atto puro non può pensare se non adoperando come materiale immagini sensibili. In questo senso (e in questo solo) vale il detto scolastico: "non c'è nulla nel pensiero che anzitutto non si trovi nella sensibilità". Però l'intelligibile come tale non è punto, per Aristotele, un prodotto della sensazione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio della vita secondo il testo?
  2. Il principio della vita è intrinsecamente legato al movimento e al divenire, poiché ciò che vive ha in sé il principio e il fine del proprio divenire, essendo l'anima la "forma" di un corpo materiale (come indicato nel testo).

  3. Quali sono i diversi tipi di anima e come si relazionano tra loro?
  4. Esistono tre tipi di anima: vegetativa, sensitiva e intellettiva. Tuttavia, nell'uomo, l'anima è unica e funge da principio sia per la vita sensibile che per quella vegetativa, come descritto nel testo.

  5. Qual è il ruolo delle immagini nel pensiero secondo Aristotele?
  6. Le immagini sono fondamentali per il pensiero, poiché un pensiero non può esistere senza l'uso di immagini sensibili. Questo sottolinea l'importanza della sensibilità nel processo di pensiero, come affermato nel testo.

Domande e risposte

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