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I pluralisti: Anassagora ed Empedocle

Empedocle nasce ad Agrigento nacque nel 484 a.c circa ad Agrigento.
Fu legislatore della sua città e molto amato dai suoi concittadini da cui riceveva molti onori di cui non era molto contento perchè li considerava inutili.
Empedocle affermava l'esistenza di non uno ma di più principi che chiamo radici perchè sono alla base di tutte le cose.
Ogni cosa è costituita dalle quattro radici, che sono acqua, terra, aria e fuoco, anche se con proporzioni diverse.
Nascere è l'aggregarsi delle cose e morire è il disgregarsi delle stesse.
Empedocle affermò che esistevano più radici che era possibile dividere quantitativamente parlando ma le qualità che le caratterizzavano erano indivisibili.
Empedocle introduce due forze che chiama Amore e Odio.
Amore o Amicizia aggrega i simili che si trovano nel caos mentre Odio o Inimicizia li disgrega.

Empedocle riteneva che l'esistenza avesse un'andatura ciclica.
Secondo Empedocle il simile conosce il simile, la conoscenza è possibile perchè l'uomo che conosce e la cosa da conoscere hanno la stessa struttura fisica.
Empedocle cercò di spiegare fisicamente anche la conoscenza razionale: pensava che fosse collegata alla circolazione del sangue attorno al cuore dove le radici si mescolavano.
Nella sua opera "Sulla Purificazione" mette in relazione il mondo della beatitudine con il mondo in cui l'anima è caduta per scontare il peccato originale ma è presente anche una forte aspirazione ad abbandonare il regno della violenza per ricongiungersi all'Uno che può realizzarsi mediante la purificazione.

Anassagora nasce a Clazomene in Asia Minore intorno al 496 a.c.
Fa molti viaggi e va anche ad Atene dove rimarrà per trent'anni.
Viene accusato di empietà per aver detto che il sole è una pietra infuocata e che la luna è una massa di terra e non una divinità.
Durante il processo viene condannato però viene salvato da Pericle.
Secondo Anassagora esistono infinitè qualita, che chiama semi da cui ogni cosa si sviluppa
Anassagora afferma che tutto è in tutto in ogni cosa sono contenuti tutti i semi, ciò che differenzia le cose è la prevalenza di un tipo di seme.
I semi sono infiniti e infinitamente indivisibili e sono eterni poichè non nascono e non si distruggono.
Anassagora introduce un principio unico chiamato nous che vuol dire intelletto, ragione che ha dato origine al cosmo.
Il nous deve essere inteso come un principio spirituale, Anassagora lo definisce infatti "la cosa più pura e sottile di tutte".

Non abbiamo a che fare con un dio o con uno spirito anche se ha caratteristiche divine: è onnisciente, governa e dà origine a tutto.

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