Terza media, nuove prove d'esame: la "pagella" degli studenti dopo gli scritti

Marcello G.
Di Marcello G.

Questa è stata la settimana in cui, in diverse scuole, hanno avuto inizio le prove scritte degli esami di terza media. Tanti studenti, tuttavia, le hanno già terminate. Si tratta del 45% dei 1800 ragazzi intervistati da Skuola.net. Le loro impressioni a caldo sono particolarmente interessanti: il 2018, infatti, è stato il primo test per il “nuovo” esame targato Buona Scuola.

Il ‘nuovo’ tema d’italiano non conquista gli studenti

Partiamo dalla prova di Italiano: tra le proposte della commissione, ha fatto il suo debutto la traccia di comprensione e sintesi del testo. È piaciuta agli studenti? Nì: l’ha scelta il 28%. Poco al di sotto, nelle preferenze, il compito di tipologia B, il testo argomentativo (27%). A riscuotere maggiore successo è stata la traccia di tipologia A - il testo narrativo o descrittivo - svolta dal 44%. Le commissioni, in questo caso, sono state benevole: solo l’8% degli studenti ha trovato la consegna di Italiano molto differente dalle verifiche solitamente fatte in classe e appena per il 22% è stata più difficile del normale. Percentuali senza dubbio più basse rispetto a quella di chi l’ha considerata di difficoltà media (50%) o, addirittura, più semplice del previsto (28%).

Lo scritto più ostico? Quello di Matematica

Per Matematica la situazione differisce leggermente. Infatti, circa 1 su 3 tra gli intervistati ha considerato la prova particolarmente difficile anche se, per la gran parte degli studenti (86%), si è trattato di esercizi simili (del tutto o in parte) a quelli svolti in classe durante l’anno. Un’altra delle novità di quest’anno avrebbe dovuto essere la presenza – tra le tracce proposte – di metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati, caratteristici del pensiero computazionale. Tuttavia, solo il 14% dice di aver avuto l’occasione di confrontarsi con questo tipo di argomenti.

Due lingue in un solo compito non fanno grande differenza

Veniamo, infine, alla prova di Lingue, da quest’anno unica per Inglese e la seconda lingua comunitaria. Impegnativa? Non proprio, nonostante l’accorpamento. Per la maggioranza dei ragazzi - il 38% - il compito non ha richiesto particolari sforzi. La struttura della prova ha messo in difficoltà solo il 13% degli studenti, per i quali è stata molto distante dalle solite richieste dei prof. Per tutti gli altri, però, non ha riservato grandi sorprese.

Non ci sono le prove Invalsi? Meglio così

Insomma, le prove scritte di terza media non hanno spaventato più di tanto. Almeno in questo anno di “rodaggio”. Con l’eccezione della prova di Matematica, che per parecchi studenti (55%) è risultata particolarmente impegnativa. Grande assente di questi giorni, invece, è la Prova Invalsi, che non fa più parte dell’esame (è stata anticipata in primavera) ma resta comunque necessaria per l’ammissione. Lo scorso aprile, infatti, gli studenti hanno avuto la possibilità di cimentarsi – anche qui per la prima volta - con i questionari Computer Based di Italiano, Inglese e Matematica. Ma i licenziandi del 2018 non ne hanno sentito la mancanza: il 46% ammette che, se avesse dovuto sostenere i test nazionali durante gli esami come nel “vecchio” esame, il voto finale sarebbe stato di sicuro più basso.


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21 novembre 2018 ore 15:00

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