Daniele Grassucci
Autore
quaderni e matite

Affrontare l'ultimo anno delle medie porta con sé una dose fisiologica di ansia, non solo per l'esame finale, ma anche per il timore di non essere ammessi. Sebbene si tenda a considerare la bocciatura come un'extrema ratio (l'ultima risorsa possibile), esistono situazioni specifiche in cui il rischio diventa concreto.

Capire come funziona la valutazione del Consiglio di Classe (CdC) è fondamentale per muoversi con consapevolezza.

Indice

  1. Insufficienze, condotta e assenze: quando si rischia la bocciatura
    1. 1. Il peso delle insufficienze
    2. 2. La condotta: un limite invalicabile
    3. 3. La soglia delle assenze
  2. Il ruolo del Consiglio di Classe
  3. Si può essere bocciati proprio all'esame?

Insufficienze, condotta e assenze: quando si rischia la bocciatura

Non è un singolo brutto voto a determinare il destino di uno studente, ma piuttosto il sommarsi di alcune criticità.

La norma stabilisce infatti che gli alunni della scuola secondaria di primo grado, in generale, sono ammessi alla classe successiva e all’esame di terza media, eccetto alcuni casi specifici di grave sanzione disciplinare o di "parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline": tradotto, insufficienze. 

In quest’ultimo caso, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo.

Si monitorano quindi tre aspetti fondamentali.

1. Il peso delle insufficienze

La norma parla chiaro: esiste il rischio di non ammissione quando ci sono diverse materie insufficienti, specialmente se gravi. Spesso la scuola attiva percorsi di recupero o assegna i cosiddetti "debiti formativi" da colmare. Tuttavia, se le lacune sono troppo profonde o se lo studente non mostra segni di miglioramento nonostante il supporto, la bocciatura diventa un'opzione reale.

2. La condotta: un limite invalicabile

A differenza delle materie di studio, il voto in condotta ha un peso determinante. Una grave insufficienza nel comportamento (corrispondente al 5/10), derivante da episodi disciplinari seri, può portare alla non ammissione diretta, indipendentemente dalla media dei voti nelle altre materie.

3. La soglia delle assenze

La legge prevede che lo studente frequenti almeno i tre quarti dell'orario annuale. Superare il 25% di assenze (indicativamente oltre i 40 giorni di scuola) mette seriamente a rischio l'anno. Esistono deroghe per motivi di salute documentati o situazioni familiari eccezionali, ma il Consiglio di Classe deve comunque valutare se siano stati raggiunti gli obiettivi minimi di apprendimento.

Ricordamoci poi che per essere ammessi all'esame è necessario aver sostenuto la Prova Invalsi, anche se il voto non è determinante e non fa media.

Il ruolo del Consiglio di Classe

È importante sottolineare che la bocciatura non è mai automatica. Il Consiglio di Classe ha il compito di analizzare il percorso dello studente in modo complessivo.

La decisione di non ammettere uno studente deve essere sempre rigorosamente motivata. Il Consiglio deve dimostrare di aver tentato ogni percorso di recupero possibile (lezioni extra, verifiche di supporto) prima di dichiarare il fallimento dell'anno scolastico.

I docenti tengono conto di diversi fattori prima di procedere:

  • Andamento complessivo: Il miglioramento nel tempo è spesso premiato più del voto statico.

  • Potenzialità: Si valuta se lo studente ha le capacità per affrontare con successo le scuole superiori.

  • Contesto personale: Problemi di salute o situazioni familiari difficili vengono quasi sempre presi in considerazione per evitare una bocciatura puramente punitiva.

Si può essere bocciati proprio all'esame?

È un'eventualità rara ma possibile. Una volta ammessi, il percorso è in discesa, ma l'esito negativo può verificarsi se:

  1. La media finale (che include il voto di ammissione e i voti delle prove d'esame) risulta inferiore a 6/10.

  2. Lo studente non si presenta alle prove d'esame senza una giustificazione grave e documentata.

Nonostante le regole possano spaventare, è fondamentale ricordare che i professori sono i primi alleati degli studenti. Il loro obiettivo non è punire, ma accompagnare ogni ragazzo verso il successo formativo. La bocciatura, infatti, non viene mai scelta a cuor leggero, ma resta un provvedimento limitato a situazioni di eccezionale gravità.

A conferma di ciò, i dati statistici più recenti (riferiti al 2024, in linea con i trend degli anni precedenti) offrono una prospettiva estremamente rassicurante: il 98,7% degli studenti di terza media viene ammesso all'esame finale e, una volta arrivati all'esame, la percentuale di successo sale al 99,9%.

 

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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