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La Seta


La seta è una fibra proteica di origine animale con la quale si possono ottenere tessuti pregiati.

Origini


La seta venne lavorata originariamente in Cina, già nel 6000 a.c.
La leggenda narra che la nascita della sericoltura si deve all’imperatrice Xi Ling Shi che ne scoprì le qualità del bozzolo. La seta venne poi gradualmente usata e lavorata in tutta la Cina. Grazie ai mercanti, cinesi e non solo, le qualità della seta vennero ben presto apprezzate nei paesi confinanti ed in tutta l’Europa. La leggenda narra che dei monaci agli ordini dell’imperatore Giustiniano portarono per primi dall’oriente delle uova di baco da seta nascoste. In Europa la seta trova nell’Italia, con il passare del tempo, la principale produttrice dell’occidente. Ai nostri giorni il paese con la maggiore produzione dei bozzoli è la Cina, seguita dal Giappone, India, Corea. La produzione in Italia è praticamente cessata, ma la qualità della lavorazione dei suoi prodotti la colloca in prima linea nella concorrenza mondiale.

Tipi di fibra di seta


La fibra di seta, a seconda dei procedimenti di lavorazione che ha subito, si presenta sempre più pregiata perché ad ogni processo una parte di essa, “cascame”, viene persa. Elencando i tipi di fibra di seta ottenuti ad ogni grado di lavorazione, abbiamo:
- la fibra di seta denominata tratta o greggia, che ha subito solamente un primo rammollimento e contiene tutta la parte gommosa, quindi poco pregiata; – la fibra di seta cruda ottenuta dopo un lieve lavaggio in cui la sericina viene tolta in minima parte, ancora poco pregiata;
– la fibra di seta mezza cotta o raddolcita, sottoposta ad un buon lavaggio attraverso cui gran parte della gomma viene eliminata facendo risultare un buon prodotto;
– la fibra di seta senza parte gommosa ottenuta grazie ad un procedimento di lavaggio molto spinto, la più pregiata.

Proprietà della seta


Le proprietà della seta più importanti sono la lunghezza e la finezza, con una lunghezza media di 800 metri, ed un diametro, che varia in una sezione di fibra, mediamente di 14 – 16 micron. Altro metodo di valutazione della seta è il tatto, o mano della fibra o craquant, che permette di rilevarne la morbidezza, la flessibilità. Con una fibra di seta molto morbida, otterremo dei tessuti cadenti e delicati; con una fibra di seta al tatto più rigida avremo un tessuto più sostenuto. La seta ha altre caratteristiche:
– alta igroscopicità, cioè assorbe l’umidità senza dare sensazione di bagnato al tatto;
– è un buon conduttore termico;
– è un ottimo isolante nei confronti dell’elettricità;
– a contatto con la fiamma brucia lentamente.
Le fibre di seta durante la lavorazione, come accennato in precedenza, hanno notevoli scarti, che andranno a formare, insieme ai bozzoli scartati per le loro scarse qualità, il cascame. Quest’ultimo costituisce circa il 70% della seta greggia, e a seconda della fase lavorativa in cui è stato prelevato viene utilizzato per la produzione di altri filati.

Impieghi


La seta viene impiegata soprattutto per produrre tessuti pregiati nei campi:
- arredamento: tende e tappezzerie
- abbigliamento: cravatte, camicie, foulard e biancheria intima
- arredo sacro e liturgico
Le sue caratteristiche di morbidezza, brillantezza e piacevolezza al tatto, fanno sì che la seta resista alla concorrenza delle fibre sintetiche (Rayon). Viene mischiata con lana e altre fibre sintetiche per migliorarne la qualità.

Medicina


Da alcuni anni la fibroina della seta viene anche studiata per possibili applicazioni in medicina per la realizzazione di protesi ma anche per la riparazione di tessuti del corpo umano danneggiati.

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