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Riciclare il legno

Gli oggetti di legno che vengono dismessi sono suddivisi in rifiuti ingombranti e imballaggi.
I rifiuti ingombranti sono librerie e armadi dismessi, sedie e tavoli rotti, porte e finestre delle ristrutturazioni edilizie. Vengono raccolti dai Comuni e portati alle piattaforme di raccolta.
Gli imballaggi in legno sono pallet (il 65% del totale), imballaggi industriali (18%), cassette ortofrutticole (7%) e altro (10%). Pallett e cassette della frutta vengono usati più volte, poi una volta usurati vengono portati alle piattaforme di raccolta.
I centri di raccolta sono oltre 300 in tutta Italia. Qui viene fatta una selezione per tipi. Gli oggetti in buone condizioni e che possono trovare un acquirente vengono riparati e poi venduti. I pannelli in truciolare e i mobili con collanti sono accatastati a parte e poi trasportati allo smaltimento. Il legno massello (pallet, casse da imballaggio) viene ridotto di volume mediante una grossolana triturazione e poi venduto alle industrie del riciclaggio.

Il legno massello più scadente viene triturato e ripulito da corpi estranei (chiodi, viti) per fabbricare pannelli di truciolare, con la tecnica che già conosciamo. Il legno massello omogeneo, proveniente dalle casse di imballaggio e dai pallet, viene anche venduto alle cartiere che con un procedimento chimico ricavano la pasta chimica (cellulosa) per fare la carta. Il legno rimanente viene avviato allo smaltimento. Le segherie del legno e le industrie dei mobili producono ogni anno molte tonnellate di segature e di polveri. Un modo di utilizzare questi scarti sono i pellet, piccoli cilindretti ottenuti mediante pressatura, senza nessun collante. È un ottimo combustibile ad alta resa, venduto in sacchi da 10-15 kg per il riscaldamento delle case.

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