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La lana

E’ fornita dal livello di alcuni ruminanti ed è universalmente impiegata come fibra tessile fondamentale. Al pari delle altre produzioni cornee dell’epidermide, essa è costituita da una sostanza proteica detta cheratina. Perciò qualsiasi varietà di lana naturale accostata alla fiamma si comporta alla stessa maniera: consuma lentamente sviluppanto un caratteristico odore di capelli bruciati e lasciando un residuo carbonioso a pallottolina. Altre particolarità della lana è la struttura embricata di ogni sua fibra.
Per le sue caratteristiche tecnologiche la lana è considerata una delle migliori fibre ed è largamente usata per vestiario, coperte, tappeti, materassi, ecc.
Essa è infatti:
— leggera, porosa, morbida ed elastica-, ma molto resistente;
— cattiva conduttrice del calore (coibente); perciò dotata di grande potere isolante, sia dal freddo sia dal caldo;
— assai igroscopica, cioè capace di assorbire e trattenere umidità atmosferica e sudorazione, evitando pericolosi raffreddamenti a chi la indossa;

— attraversabile dai raggi ultravioletti;
— facilmente soggetta a tintura ed a piega e quindi ben lavorabile.
— La pecora è la migliore fornitrice di lana, che è tanto più pregiata quanto più è lunga, ondulata, fine, lucente e tenace.
Il suo vello, giunto all'opportuno grado di maturità, viene tosato (lana greggia), lavato con acqua tiepida (lana pulita) o con acqua saponata (lana lavata), confezionato in balle e spedito agli stabilimenti lanieri per le operazioni di raffinazione e filatura.
Il grasso estratto (lanolina) è raccolto, depurato ed impiegato nel campo cosmetico e farmaceutico, per il suo buon potere emolliente.
Numerosissime sono le razze di pecore da tosa. Fra le migliori ricordiamo: la Merinos, originaria della Spagna e diffusa oggi in tutto il mondo; la Leicester, la Lincoln, la Cheviot, inglesi; la Elettorale, tedesca; le sudamericane, australiane, africane ed asiatiche, che dànno soprattutto lane da tappeti e da materassi. In Italia sono allevate pecore di razze locali che forniscono poca lana e di qualità mediocre; tuttavia la produzione di tessuti e manufatti è fiorentissima e raffinata, usando materia prima grezza importata dall’estero.
— Lane di non minore pregio sono fornite da altri ruminanti:
la capra d'Angora e la capra del Cachemir posseggono un pelo lungo, morbido e setoso, adatto a lavori particolarmente pregiati;
— il cammello, il lama, la vigogna e Valpaca (allevati nell’America del Sud) forniscono un pelo resistente, ideale per la confezione di tessuti compatti, di coperte e di stoffe impermeabili.
— Nella pratica commerciale si distinguono le:
— lane pettinate, lunghe ed assai pregiate, adatte per tessuti pettinati, mussola, crespo, gabardina, tibet, stoffe per abiti da uomo, ecc.;
— lane da carda, più corte, usate per tessuti cardati, panno, castorino, flanella, loden, cheviot, jersey, ecc.;
— lane meccaniche o rigenerate, ottenute sfilacciando stracci, ritagli, cascami di lana ed impiegate nella fabbricazione di filati e tessuti scadenti.

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