Ominide 8039 punti

L’impianto del gas di città

Non esiste in tutti i centri abitati; ma tende a diffondersi sempre più, grazie all’attuale sfruttamento del metano ed alla sua miscelazione col più costoso e pericoloso gas illuminante.
Nei luoghi in cui vi è una rete urbana di distribuzione, ogni casa è allacciata alla rete stessa mediante una tubazione, controllata da un contatore e da un rubinetto generale.
Da essa si dipartono tubazioni orizzontali, collegate a colonne verticali che portano il gas a tutti i piani dell’edificio. Ogni alloggio è allacciato alla colonna più vicina e ne riceve il gas, a mezzo di una tubazione controllata da un contatore particolare (posto di solito in un vano all'esterno dell’edificio).
Da questa tubazione si dipartono i vari rami di alimentazione degli apparecchi a gas fissi (scalda-acqua, caldaie per riscaldamento particolare) e mobili (fornelli). Gli apparecchi mobili sono uniti al bocchettone del tubo di erogazione da un tubo di raccordo flessibile, regolato da un rubinetto. Il controllo periodico ed accurato di questi ultimi tubi costituisce un’indispensabile misura di sicurezza, come lo è la chiusura notturna del contatore o almeno dei rubinetti di erogazione che servono i singoli apparecchi .

Anche il gas in bombole, che alimenta apparecchi di ogni tipo nei centri non serviti da una rete pubblica, presenta gli stessi pericoli e richiede le stesse precauzioni del gas di città.

Hai bisogno di aiuto in Educazione Tecnica per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità