Video appunto: Floricoltura

La floricoltura



Lo scopo della floricoltura è quello di produrre fiori recisi, piante fiorite (in vaso o cassetta), e materiali per la propagazione come semi, bulbi, tuberi, etc.
Le coltivazioni possono avvenire in vaso, in terra, in serra o in giardini all'aperto. Si tratta di un’attività agricola che necessita di particolari condizioni climatiche e molte cure.
In Italia è nata in Liguria, dove ha trovato l’ambiente ideale sulle colline a terrazze che digradano verso il mare, ma oggi è estesa in Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia e Campania. I fiori più diffusi sono il garofano, la rosa, il crisantemo…
Il terreno deve essere adeguatamente preparato, grazie al'’uso di materiali composti da sostanze speciali chiamate terricci. Nella preparazione dei terricci sono impiegate anche altre sostanze (sabbia, torba, tufo…) Anche la concimazione, fatta con prodotti organici o chimici, e le annaffiature devono essere condotte molto accuratamente. Colture protette (in serre o tunnel), aziende rivolte solamente alla produzione di fiori e piante ornamentali, studi genetici per ottenere nuove varietà e nuovi incroci, fanno della floricoltura un’attività agraria all'avanguardia.

Coltivazione dei fiori in casa



Anche in casa è possibile coltivare dei fiori, basta seguire alcune semplici operazioni.

I recipienti



Le piante ornamentali da appartamento e da terrazza sono coltivate in vasi, specialmente di terracotta. Nel fondo vi sono dei fori dai quali scola l’acqua superflua, che non deve ristagnare nel vaso. Per essere tenuto su balconi e finestre, è necessario l’uso del sottovaso, che raccoglie l’acqua che scola dagli appositi fori.
L’invasatura delle piantine
Con l’invasatura si mettono le piantine ottenute nei vasi, che devono essere puliti e lavati, per distruggere germi e muffe che potrebbero danneggiare la pianta. Si esegue quindi la fognatura, cioè si dispongono sopra i fori del fondo del vaso dei pezzetti di coccio, sassolini o altri materiali grossolani che garantiscano il drenaggio dell’acqua. La piantagione deve essere effettuata nel periodo più favorevole per ogni singola specie. Si mette il terriccio nel vaso, riempiendolo fino a lasciare circa 2-3 cm dal bordo; si fa un buco nel centro dove si colloca la piantina. Si comprime poi delicatamente tutto intorno alle radici, badando di non interrare troppo le piantine, dopodiché si annaffia. Per i primi giorni il terreno deve rimanere umido, per evitare l’avvizzimento.

La rinvasatura



La rinvasatura è necessaria quando si procede all'acquisto di piante già cresciute e quando la pianta invasata, una volta che si sono sviluppate le radici, invade tutta la terra del vaso. Preparato il nuovo vaso più grande, si capovolge la pianta, tenendo delicatamente il fusto fra le dita, e si batte un po’ il vaso per staccare il pane di terra. La pianta con il suo pane viene messa al centro del nuovo vaso, e si riempie con del terriccio lo spazio rimanente. Terminata la rinvasatura, la pianta deve essere annaffiata abbondantemente.

Fattori che influiscono la crescita delle piantine



Per ottenere risultati migliore con le piante da appartamento o da terrazza è molto importante collocarle nelle condizioni più favorevoli di aria e di luce. Alcune piante amano le posizioni molto soleggiate (petunie, garofani...), altre quelle poco soleggiate (primule, ortensie...), altre ancora hanno bisogno soltanto di qualche ora di sole (glicini, giacinti...). In casa, occorre evitare di sistemare le piante negli angoli più scuri: al contrario vanno sistemate vicino alle finestre le piante più bisognose di luce, ma bisogna tenere presente che molte piante ornamentali temono la luce diretta del sole. Le piante possono essere danneggiate dalle correnti d’aria e dallo smog, che si deposita sulle foglie e ne riduce la permeabilità alla luce, all’aria e all'acqua. È quindi necessario ricorrere alla loro pulizia, strofinandole delicatamente con un panno umido.