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L'energia del futuro

Problematiche attuali

Questa forte industrializzazione presente in quasi tutti i paesi sta comportando notevoli problemi di accesso alle risorse e di inquinamento. Gli esperti prevedono infatti che nel 2030 i consumi di petrolio potranno superare i 100 milioni di barili al giorno. Sebbene non è possibile che sia presente una tale quantità di petrolio, l'enorme aumento di emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera farebbe aumentare di diversi gradi la sua temperatura, con conseguenze devastanti a livello ambientale. Prendendo d'esempio la città di New York, alluvioni e uragani devastanti accadranno sempre più presto entro il 2020 e addirittura entro il 2080 le temperature medie annuali saliranno da 4 a 9 gradi e le precipitazioni aumenteranno dal 5 al 15 per cento.

Il protocollo di Kyoto

Il protocollo di Kyoto è un trattato internazionale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyoto l'11 dicembre 1997 da più di 180 Paesi. Il trattato prevede l'obbligo di operare una riduzione delle emissioni di elementi di inquinamento in una misura non inferiore all'8,65% rispetto alle emissioni registrate nel 1985.. Premesso che l'atmosfera terrestre contiene 3 milioni di megatonnellate di CO2, il protocollo prevede che i Paesi industrializzati riducano del 5% le proprie emissioni di questo gas. In questo modo si spera di mantenere entro il 2020 il riscaldamento globale al di sotto dei 2 °C.

Possibili fonti di energia nel futuro

Nessuna fonte energetica potrà da sola essere sufficiente a soddisfare in futuro i bisogni del mondo intero e l'uomo dovrà imparare ad utilizzarne diverse contemporaneamente. Perciò si parla di energia diversificata, ovvero una combinazione di varie fonti che andranno ad assemblare "il puzzle" del fabbisogno energetico. Sarà inoltre molto importante la micro-generazione dell'energia, ovvero l'energia sarà prodotta direttamente da chi la consumerà. Diverse applicazioni le notiamo già oggi nei pannelli fotovoltaici sopra le case.
Fondamentale sarà anche il risparmio energetico, che sarà ottenuto costruendo case che abbiano un buon isolamento termico e sfruttino con precisione le fonti di caldo e freddo naturali.
L'Italia, sul piano rinnovabile, punterà molto sul solare e sulla geotermia potenziandola fino a triplicare il rendimento delle centrali attuali. In particolare, nel nostro paese verranno applicate con successo alcune tecnologie particolarmente creative, ovvero:
- Ricavare alcol per autotrazione dalla canna palustre, facile da coltivare anche in terreni agricoli poco fertili

- Produrre plastica e composti chimici attualmente petrolderivati dai liquami
In attesa però dei tempi necessari allo sviluppo e alla messa in pratica di queste tecniche, si pensa che nei prossimi vent'anni il protagonista della produzione energetica possa essere il metano, che rimpiazzerà la mancata costruzione di nuove centrali nucleari e la chiusura di quelle esistenti. Esso verrà estratto anche da quelli che vengono chiamati giacimenti non convenzionali ovvero quelli nei quali il metano non è l'elemento principale, come le rocce argillose, i giacimenti di carbon fossile, ecc...

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