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Carta di Venezia sull'energia



La Conferenza mondiale sul futuro della scienza è un ciclo di conferenze che si tengono ogni anno a Venezia e che anno lo scopo di esaminare gli ultimi sviluppi della scienza e delineare il suo ruolo nel futuro del nostro pianeta. Una di queste edizioni, tenutasi nel settembre del 2007, ha avuto come tema quello delle risorse energetiche.
Da questi incontri è derivata una Carta con le linee guida per un utilizzo ecocompatibile delle risorse.
L’energia è il motore della civiltà: mette in moto l’agricoltura, i trasporti, la salute, l’industria, le comunicazioni e il tempo libero, e più in generale migliora qualità della vita in tutte le sue forme. In base agli attuali modelli di sviluppo, però, è stato previsto che entro il 2030 la domanda di energia aumenterà di oltre il 50%. L’energia va considerata in relazione all'ambiente, pertanto se non prendiamo le giuste precauzioni, il danno ambientale aumenterà simmetricamente alla domanda di energia; le emissioni di anidride carbonica derivanti dalla produzione di energia aumenteranno più del 50% entro il 2030 e il danno conseguente sarà diffuso in tutto il pianeta, anche nei Paesi meno sviluppati, che hanno una minore domanda di energia. Inoltre le risorse di combustibile fossile non sono infinite: le riserve di petrolio esisteranno forse altri 100 anni e il carbone circa 400 anni.

Il sole e l’atomo sono fonti di energia abbondanti e inesauribili, mentre biomasse, acqua e vento sono risorse più limitate. Inoltre il sottosuolo è una potenziale fonte di energia geotermica pulita e infinita. Tutte queste fonti offrono una soluzione al problema energetico; occorre, però, sviluppare la ricerca, aumentare gli investimenti e promuovere il dibattito pubblico. Il consumo di energia può essere moderato grazie alle nuove tecnologie e ai nuovi materiali. Le politiche a sostegno di una produzione e di un uso più efficiente dell’energia possono diminuire considerevolmente le emissioni.
Bisogna ridurre gradualmente l’uso dei combustibili fossili. Oltre ad aumentare l’efficienza energetica, occorre sviluppare fonti alternative di energia pulita. È necessario amplificare il potenziale delle biomasse, e per minimizzare i conflitti con la produzione alimentare è necessario sfruttare terre marginali e non utilizzate per la produzione agricola e sfruttare nuove tecnologie per migliorare le piante. Vento, acqua ed energia geotermica devono essere sviluppati in base alle condizioni ambientali di ogni singolo. Bisogna ridurre notevolmente le emissioni di anidride carbonica in considerazione dei suoi potenziali effetti come gas serra.
I governi devono dare massima priorità ai problemi dell’energia e della sostenibilità e investire in modo considerevole nella ricerca scientifica e nello sviluppo di nuove tecnologie. Tali investimenti potrebbero essere finanziati da licenze come la “carbon tax” (una tassa sulle emissioni di anidride carbonica). Le agenzie scientifiche devono esercitare un maggiore impatto sulle politiche mondiali. I governi dovrebbero avviare e perseguire programmi di intervento nel campo dell’efficienza energetica. Anche piccoli contributi limitati presentare un impatto significativo. Devono essere promossi stili di vita consapevoli tra la popolazione e in particolare nel campo dei trasporti a livello mondiale. Infine, bisogna riconoscere la dimensione globale di questi temi e intervenire per sostenere ogni nazione del mondo in questo percorso.