Video appunto: Carta e fibre tessili

La carta e le fibre tessili



La carta non si trova in natura, ma per produrla è necessaria la cellulosa, un insieme di fibre sottili presenti in tutti i vegetali, soprattutto nelle fibre tessili (cotone e lino sono praticamente cellulosa pura).
Le fibre tessili sono filamenti sottili di origine naturale o chimica, usate per produrre capi di abbigliamento, coperte, lenzuola.

Le fibre naturali possono essere vegetali (cotone, lino, cocco), animali (lana e seta) e minerali (come l'amianto ricavato da un tipo specifico di rocce oggi in disuso perché tossico e cancerogeno).
Le fibre chimiche possono essere artificiali (ricavate dalla cellulosa degli alberi) e sintetiche (ricavate dal petrolio come il nylon).
La carta è quindi prodotta dall'uomo e oggi si tende a ricavarla dal legno perché costa meno.
Il legno è paragonabile ad un insieme di tubi sottili le cui parti sono costituite da fibre di cellulosa, piccole nervature che formano la parte resistente, e la lignina, collante naturale che riveste ciascuna fibra e che la fa aderire alle fibre vicine.
La cellulosa rappresenta circa il 50% del legno del tronco.
Si calcola che annualmente ogni italiano utilizzi 200 kg di carta ed il suo consumo sta aumentando anche nell'era digitale.
Nel mondo se ne consumano 300 milioni di tonnellate l'anno.
La carta fu inventata 2000 anni fa dai Cinesi e realizzata con fibre di bambù o cortecce di gelso e successivamente nel VIII secolo anche gli Arabi iniziarono a produrla.
Iniziò a diffondersi nel Medio Oriente, poi nel bacino del Mediterraneo, per poi arrivare in Occidente nell'anno 1000 dove avvennero dei cambiamenti.
La carta iniziò ad essere prodotta utilizzando vecchi tessuti, stracci, abiti non più usati di cotone,lino, canapa.
Il principale produttore europeo era Fabriano che introdusse anche un processo di impermeabilizzazione (visto che per produrre la carta è necessaria l'acqua) per renderla adatta alla scrittura.
Era una carta molto più resistente di quella attuale e grazie a questa qualità sono giunte fino a noi carte antiche molto importanti come gli scritti di Leonardo.
Nel XIII secolo i cartai di Fabriano, per distinguere il loro prodotto dalle molteplici imitazioni, introdussero un disegno nel foglio di carta, un marchio di fabbrica in filigrana.
Fabriano diventa il centro più importante per la produzione della carta di qualità e per la stampa delle banconote (che sono di puro cotone).
I materiali di origine organica (cioè proveniente da organismi viventi) si possono riciclare per un certo numero di volte (la carta ad esempio per cinque volte), per poi venir bruciati come combustibile in impianti per la produzione di energia termica o elettrica.
I materiali di origine inorganica possono essere riciclati all'infinito, come vetro e metalli, o non poter essere riciclati come ceramiche e materiali edili, che verranno quindi smaltiti nelle discariche o utilizzati per riempire depressioni nel terreno.