La storia della Bomba Atomica

L’ inventore della bomba atomica è stato sicuramente Albert Einstein grazie alla sua teoria della relatività ristretta
E=mc con questa formula si ipotizza che si riesca ad estrapolare energia dalla materia e viceversa … da ciò intuì che esistevano materiali che emanavano energia spontanea le radiazioni: quelli Radioattivi.
Successivamente si passo a pensare che queste emanazioni avvenissero all’interno dei nuclei atomici.
Il principio di funzionamento della bomba atomica è relativamente semplice in quella di tipo A ovvero come in questa foto si può notare vi sono due parti di (S)u235 composto da 9 strati di materiale e il bersaglio di (H)u235 formato da 6 strati di materiale praticamente il rettangolo giallo(W)
Esplodendo tramite il detonatore fa partire il proiettile di uranio 235 che essendo super critico (scaldato quasi a 100°) scontrandosi sul bersaglio (H) darà una reazione di immane potenza per una forza immane.

Ecco cosa disse Truman Harry (presidente degli stati uniti):
<< il mondo sappia che la prima bomba atomica e stata sganciata su Hiroshima, una base militare. Abbiamo vinto la gara per la scoperta della bomba atomica contro i tedeschi. L’abbiamo usata per abbreviare l’agonia della guerra , per risparmiare la vita di migliaia giovani americani e continueremo ad usarla sino alla completa distruzione del potenziale bellico giapponese.>>

La bomba atomica più forte mai inventata al mondo è stata la zar inventata dai russi per una potenza distruttiva totale di 30km complessiva di 100 km comprese le radiazioni circa 150km dall’ipocentro questa forza è misurata in megatoni questa qui all’idrogeno ne misurava 67-90
Ovvero 40 volte superiore alla littleboy o fatman si dice anche che gli U.S.A. ne abbiano alcune da più di 100 megatoni.

I pro e i contro sul nucleare:
I pro sono molti :
- le centrali nucleari non producono CO2 quindi non partecipano ad allargare il buco dello ozono
- in più il vantaggio del pagamento è alto non bisognerà più far parte dell’economia del petrolio
- In oltre avremmo una maggiore stabilità politica perché riduciamo la dipendenza dai paesi occidentali e meridionali del petrolio.
Ma i contro sono molto di più :
- le conseguenze in caso di esplosione come per esempio l’esplosione della centrale di Chernobyl da quel momento la criticità si alzò un bel po’.
- malattie in casi di contatto o vicinanza perpetua al materiale
-non si trova un sistema per smaltire le scorie radioattive.

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