Ominide 407 punti

Sport, il Rugby

Un po’ di storia[/b ]

Il Rugby nasce nel 1823 nell’omonima cittadina inglese quando lo studente William Webb Ellis, durante una partita di calcio, prende tra le mani la palla e corre in avanti verso il limite del campo, trascurando le regole in vigore: la novità del gesto non è stata tanto il prendere la palla tra le mani, che era concesso nelle regole del calcio di allora, quanto farlo correndo in avanti, azione che rappresenta ancora oggi una delle caratteristiche fondamentali del nuovo gioco. Varianti del Rugby si diffondono rapidamente e vengono praticate nei College inglesi. Nel 1871 vengono scritte le prime regole comuni ed è fondata la Rugby Football Union.
Il Rugby compare per la prima volta alle Olimpiadi a Parigi, e attualmente è giocato in 80 paesi nel mondo. Negli anni ottanta nascono le prime squadre femminili.

In Italia la Federazione Italiana Rugby (FIR) si costituisce nel 1928 e nel 1929 si organizza il primo campionato italiano ufficiale, ma lo sport si diffonde dopo la seconda guerra mondiale.

Le regole del gioco

Il Rugby è un sport di squadra giocato prevalentemente con le mani. Lo scopo del gioco è portare la palla con le mani oltre la linea di meta avversaria e schiacciarla a terra (nel linguaggio specifico segnare una meta), oppure calciare la palla tra i pali sopra la traversa della porta avversaria. Vince la squadra che segna più punti nel tempo stabilito.
I giocatori in campo per ogni squadra sono 15 (esistono varianti a 13 e a 7 giocatori, con regole differenti), mentre in panchina vi sono 7 riserve. La partita comincia con un calcio di inizio: la squadra in possesso della palla è tutta posta dietro al proprio compagno che calcia la palla nella metà campo avversaria; gli avversari attendono oltre la linea dei 10 metri.
I giocatori procedono verso la linea di meta avversaria in tre modi:
- portando il pallone in corsa;
- effettuando una serie di passaggi tra loro;
- calciando la palla.


I passaggi di mano vanno effettuati solo all’indietro, ovvero a un giocatore che si trova dietro la linea della palla.
Il giocatore con la palla può essere fermato con un placcaggio, cioè con una presa effettuata sul bacino o sul tronco per farlo cadere.

Il pallone

Di forma ovale, ha un peso tra i 400 e i 450 grammi, una circonferenza tra i 76 e i 79 centimetri e una lunghezza di 28-30 centimetri.

Il campo da gioco

Misura non più di 100 metri di lunghezza da linea di meta a linea di meta per un massimo di 70 metri di larghezza. Le linee laterali sono dette linee di touche e quelle di fondo linee di meta. Al centro delle due linee di meta ci sono le porte a forma di H. I due pali della porta sono alti almeno 4 metri e distanti 5,64 metri; la traversa è posta a 3 metri. L’area di meta, delimitata dalla linea di meta e della linea del pallone morto, è larga quanto il campo e profonda tra i 15 e i 22 metri.

Il punteggio

Viene assegnato nei modi seguenti.
- Meta: vale 5 punti. La meta è realizzata quando il giocatore appoggia il pallone a terra nell’area di meta avversaria.
- Trasformazione: vale 2 punti. È un calcio che la squadra effettua dopo aver segnato una meta. La palla deve passare tra i pali oltre la traversa della porta avversaria.
- Calcio: vale 3 punti. Detto di rimbalzo o drop, è effettuato dai giocatori anche durante il gioco fermo e il punteggio si ottiene naturalmente se il calcio centra i pali avversari. Anche il calcio di punizione accordato, durante il gioco fermo, alla squadra che ha subito una scorrettezza vale tre punti.

Il regolamento prevede che la partita termini in parità.

La durata della partita

Ogni incontro consiste in 2 tempi di 40 minuti ciascuno.

Le principali infrazioni

I falli principali più commessi sono:
Fuorigioco: il giocatore senza palla non può trovarsi mai oltre la linea della palla.
Non è ammesso sgambettare o spingere il giocatore avversario quando non ha la palla.
Non è ammesso prendere al collo o alla testa il giocatore avversario.
Non è ammesso impedire al giocatore di impossessarsi della palla.
Non è ammesso lanciare in avanti la palla con le mani.
Non è ammesso trattenere la palla quando si è a terra.

Le infrazioni sono punite in due modi:
Se sono gravi o volontarie (fuorigioco o fallo volontario) con un calcio di punizione.
Se sono meno gravi o involontarie (spinta o il passaggio in avanti) con una mischia.

L’arbitraggio

La partita è diretta da un arbitro di campo e da due giudici di linea che collaborano con l’arbitro segnalando l’uscita della palla dal campo e la convalida del tiro in porta su calcio da fermo.

I fondamentali individuali

Il passaggio: il passaggio può essere effettuato solamente all’indietro, verso un compagno che si trova dietro la linea del pallone, ed è fatto quando il giocatore che ne ha il possesso teme di essere fermato o vede il compagno in una posizione migliore. Può essere fatto a una o due mani, da fermo o in corsa.

La ricezione: la ricezione che nella maggior parte delle volte avviene in corsa deve essere svolta guardando il compagno che passa la palla. Una volta presa va portata vicino al petto per difenderla dagli avversari e per evitare che sfugga durante la corsa.
Il calcio: il calcio è di due tipi, di rimbalzo o piazzato.
Il calcio piazzato è eseguito a gioco fermo. Si posiziona il pallone dentro ad un piccolo solco scavato nel terreno e lo si calcia.
Il calcio di rimbalzo (drop) viene fatto durante il gioco. Per calciare di rimbalzo, si fa cadere il pallone dalle mani e dopo il primo rimbalzo lo si colpisce.
Il placcaggio: il placcaggio è usato per atterrare il giocatore con la palla. Il suo scopo è far cadere a terra l’avversario con il pallone. Un giocatore a terra non può trattenere il pallone a terra ed è costretto a mollarlo subito. Avviene di solito con due mani e in varie parti del corpo come il bacino, le caviglie o il tronco.

I ruoli principali

Gli avanti: sono 8 e hanno il compito di attaccare. Partecipano alle mischie e alle rimesse laterali. Tra gli avanti si distinguono il tallonatore e i piloni. Questi sono i giocatori più grossi e si occupano di sfondare la difesa avversaria. Quando la squadra è in difesa, rappresentano il primo ostacolo agli avversari.
I mediani: sono 2 e hanno il compito di collegare la difesa all’attacco.
Il mediano di apertura è uno dei ruoli più importanti poiché dirige la strategia da seguire e coordina i movimenti nella fase di attacco o di difesa.

I trequarti e l’estremo: i primi sono 4, e si posizionano dietro i mediani. Hanno un compito prevalentemente difensivo ma partecipano all’azione di attacco.
L’estremo è l’ultimo giocatore in difesa posto dietro i compagni.

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