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Rugby

Rugby a 15

Il rugby è uno sport di squadra diffuso in quasi tutto il mondo. È diviso in due codici regolamentari, distinti per numero di giocatori: il rugby a 15, o rugby union, e il rugby a 13, o rugby league, che vengono gestiti da due federazioni indipendenti l’una dall’altra. Esiste, inoltre, il rugby a 7, una variante del rugby union.

Storia. Il rugby nacque nel 1823, nell’omonima cittadina inglese, quando W.W. Ellis, durante una partita di calcio, prese tra le mani la palla e corse in avanti, verso il limite del campo: la novità del gesto non fu il prendere la palla tra le mani, concesso nelle regole del calcio di allora, quanto farlo correndo in avanti, azione che rappresenta ancora oggi una delle caratteristiche fondamentali del nuovo gioco. Da quel momento, varianti del rugby si diffusero rapidamente e vennero praticate nei College inglesi. Nel 1871, vennero scritte le prime regole ufficiali ed fu fondata la Rugby Football Union.

Il rugby comparve per la prima volta alle Olimpiadi a Parigi (1900). Successivamente, comparve soltanto altre tre volte ai Giochi Olimpici. Il rugby a 7 parteciperà alle olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.
Negli anni ottanta nacquero le prime squadre femminili.
In Italia la Federazione Italiana Rugby (FIR) si costituì nel 1928 e nel 1929 fu organizzato il primo campionato italiano ufficiale, ma lo sport si diffuse solo dopo la seconda guerra mondiale.

Regole. Il campo misura 70 x 100 metri (senza contare le aree di meta). La palla ha forma ovale. Una partita dura ottanta minuti, divisi in due tempi da quaranta minuti, intramezzati da un intervallo di dieci minuti. In campo ci sono un arbitro e due giudici di linea.
Ogni squadra può schierare quindici giocatori e sette riserve. Nel rugby a quindici esiste una corrispondenza tra numero di gara e posizione in campo: i giocatori schierati fin dall’inizio sono numerati da 1 a 15, i rimpiazzi da 16 a 22.
Il passaggio della palla può avvenire con le mani (solo all'indietro o di lato), oppure con i piedi (anche in avanti, a patto che il ricettore del pallone sia il calciatore stesso o un compagno partito dietro di lui al momento o dopo il calcio stesso). Il placcaggio è concesso solamente sul giocatore che ha la palla ed è concesso dal busto ai piedi, altrimenti è fallo. Quando un giocatore è placcato e ha almeno un ginocchio a contatto col terreno, è seduto o è sopra un altro giocatore a contatto col terreno deve, a scelta, passare la palla, lasciare la palla, spostarsi dalla palla o segnare una meta.
Il pacchetto di mischia è composto da otto giocatori per squadra, che si dispongono in modo da formare due schieramenti contrapposti, allo scopo di conquistare il possesso della palla, che viene rimessa in gioco al centro della mischia stessa.

Ruoli dei giocatori. Gli avanti sono otto e hanno il compito di attaccare. Partecipano alle mischie e alle rimesse laterali. Tra gli avanti si distinguono il tallonatore e i piloni. Sono i giocatori più robusti e si occupano di sfondare la difesa avversaria. Quando la squadra è in difesa, rappresentano il primo ostacolo agli avversari.
I mediani sono due e hanno il compito di collegare la difesa all’attacco. Il mediano di apertura dirige la strategia da seguire e coordina i movimenti nella fase di attacco o di difesa.
I trequarti sono quattro e si posizionano dietro i mediani. Hanno un compito prevalentemente difensivo ma partecipano all’azione di attacco.
L’estremo è l’ultimo giocatore in difesa, posto dietro i compagni.

Punteggio. La meta viene realizzata quando un giocatore appoggia a terra il pallone nell’area di meta avversaria. Vale cinque punti. Dopo aver segnato una meta, un giocatore della squadra che ha ottenuto i punti effettua un calcio (trasformazione). Se la palla oltrepassa la traversa della porta avversaria, vengono assegnati due punti. Il calcio di rimbalzo (o drop), come il calcio di punizione, vale due punti.
Falli.
- Il giocatore senza palla non può trovarsi mai oltre la linea della palla (fuorigioco);
- Non è ammesso spingere un giocatore avversario se non ha la palla;
- Non è ammesso prendere al collo o alla testa il giocatore avversario;
- Non si può impedire al giocatore di impossessarsi della palla;
- È vietato lanciare in avanti la palla con le mani;
- Non è ammesso trattenere la palla quando si è a terra;

Le infrazioni sono punite in due modi:
- se sono gravi o volontarie (fuorigioco o fallo volontario) con un calcio di punizione;
- Se sono meno gravi o involontarie (spinta o il passaggio in avanti) con una mischia.

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