Mioglobina: ha la capacità di legarsi all'ossigeno. Si concentra più in alcune fibre che in altre. Nelle fibre rosse troviamo più mioglobina (per cui sono predisposte a un lavoro di resistenza, che consisterebbe in un lavoro aerobico); le fibre miste che sarebbero fibre rosse+fibre bianche hanno caratteristiche miste; le fibre bianche hanno meno mioglobina e sono fibre veloci.
Però con l'allenamento è più facile trasformare fibre bianche in fibre rosse nel senso che è più facile allenare la resistenza. Nella membrana interna abbiamo i capillari che portano sangue e ossigeno ai muscoli. I muscoli aumentano di volume perché richiamo sangue. Abbiamo il muscolo "agonista" che fa il movimento principale (ad esempio il bicipite) e il muscolo "antagonista" che fa l'esatto opposto di ciò che esegue quello agonista (ad esempio il tricipite) che si stende e si rilassa durante la contrazione. Ci sono anche i cosiddetti "muscoli fissatori" (come quelli della spalla).

Esistono tre tipi di movimenti:
- volontari,
- automatici,
- riflessi.
Nei movimenti volontari siamo noi a decidere e dalla corteccia cerebrale deve partire l'impulso nervoso.
I movimenti automatici nascono come movimenti "abituali" diventano automatici grazie alla ripetizione (ad esempio passi per la schiacciata nel gioco della pallavolo, nel senso che il giocatore nella terza linea non sta a pensare ai tre passi e al modo più adeguato di eseguirli prima di saltare e schiacciare).
I movimenti riflessi coinvolgono il midollo spinale, entrano in gioco senza la volontà oppure fungono come "risposte immediate" a una fonte di pericolo, sono dei movimenti molto veloci (ad esempio se si mette la mano su una stufa bollente o piastra calda lo si toglie immediatamente).

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