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Le fibre muscolari


La fibra muscolare è una delle tante cellule che compongono il muscolo scheletrico. Grazie a queste l’energia chimica che viene liberata dalle reazioni metaboliche si trasforma in energia meccanica che, agendo sulle leve ossee, realizza il movimento. All’interno delle fibre muscolari si trovano le miofibrille (filamenti che permettono la contrazione muscolare), contenenti sarcomeri (unità contrattili). Le fibre muscolari scheletriche sono le più grandi cellule dell’organismo. All’interno di ogni muscolo si riconoscono diversi tipi di fibre che si classificano in base alla velocità di contrazione e alla resistenza alla fatica.
Le fibre a contrazione rapida intervengono nelle azioni muscolari intense. Al loro interno vi è un’elevata concentrazione di enzimi del metabolismo anaerobico alattacido e glicolitico. Queste vengono “reclutate” durante esercizi di breve durata che richiedono un grosso impegno neuromuscolare e si attivano solamente quando il reclutamento delle fibre a contrazione lenta è massimo.
Le fibre a contrazione lenta intervengono nelle azioni muscolari di scarsa intensità ma di lunga durata. Queste sono più sottili di quelle bianche e ciò facilita la diffusione dell’ossigeno dal sangue ai mitocondri. La conduzione dello stimolo nervoso è più continua e stabile rispetto alle bianche.
Sui ciclisti di strada, maratoneti o discipline di lunga durata vi è un predominio delle fibre lente.
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