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La divisione del territorio italiano


Il territorio della repubblica italiana è attualmente suddiviso in 20 regioni, 103 province e 8103 comuni. Regioni, province e comuni sono detti enti pubblici territoriali o autonomie locali.
La regione è l’ente territoriale più importante dello Stato, ha propri poteri e funzioni che esercita su un territorio più o meno vasto caratterizzato da forti legami culturali, economici e sociali. Ogni regione ha uno statuto, cioè un documento che stabilisce le norme relative all’organizzazione interna, il quale deve essere in armonia con le leggi costituzionali (art. 123).
Si chiamano “regioni a statuto speciale” le 5 regioni (Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Sardegna, Sicilia) alle quali la Costituzione (art. 116) riconosce, a tutela delle loro caratteristiche storiche e culturali, una particolare autonomia. In alternativa, queste regioni vengono anche definite”autonome” per distinguerle da tutte le altre, che sono invece “a statuto ordinario”. Le regioni a statuto speciale dispongono dì una competenza legislativa molto ampia, così come, per gli stessi motivi, godono di un regime speciale le province di Trento e Bolzano.
Le materie su cui le regioni possono emanare nonne sono elencate nell’art. 117 della Costituzione. Le regioni, inoltre, godono di autonomia impositiva, cioè de) potere di imporre tributi e soprattasse (in aggiunta alle tasse dello Stato), nei limiti stabiliti dalla legge.
L’orientamento attuale del parlamento, dietro la spinta dei movimenti politici che richiedono la trasformazione dello Stato in senso federale, è quello di concedere alle regioni un’autonomia ancora maggiore.
Le province sono enti autonomi territoriali, previsti dalla Costituzione, intermedi fra le regioni e i comuni.
I principali settori dell’azione amministrativa delle province riguardano: la difesa e la valorizzazione dell’ambiente, dei beni culturali ed artistici; lo smaltimento dei rifiuti, il controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore; le strade provinciali e i trasporti intercomunali; la promozione economica, turistica e culturale e sportiva.
Il comune è la più piccola unità amministrativa del nostro ordinamento statale.
11 comune svolge numerosi compiti, alcuni dei quali sono” istituzionali”, cioè vengono attribuiti al comune per legge e sono quindi obbligatori per tutti i comuni (per esempio: registrazione delle variazioni dello stato dei cittadini); altri compiti, invece, sono”socialmente utili” (per esempio: assistenza sociale per i disabili, gli anziani e le famiglie più povere manutenzione stradale e del verde pubblico, trasporti per gli studenti e gli anziani, costruzione e gestione di impianti sportivi, iniziative culturali e così via). Alcuni di questi compiti socialmente utili sono in parte coperti, dal punto di vista finanziario, con le somme pagate dai cittadini per l’uso di determinati servizi (per esempio: i trasporti), con l’imposta sulla raccolta dei rifiuti e con introiti quali le multe dei vigili urbani.
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