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"Primavera" di Antonio Vivaldi

Le stagioni

Prendendo spunto dalle stagioni, Vivaldi scrisse quattro concerti dedicati ad esse. I concerti sono scritti per violino, orchestra d’archi e clavicembalo. Vengono definiti “musica descrittiva a programma”, in quanto seguono verso per verso i sonetti composti da Vivaldi insieme alla musica. Questi sonetti erano così strettamente legati alla musica che lo stesso autori volle che i versi fossero stampati come didascalie sugli spartiti.
I concerti sono suddivisi in forma tripartita: allegro, adagio, allegro.

Primavera

I movimento: allegro
Giunt’è la Primavera e festosetti

La Salutan gl’Augei con lieto canto,

E i fonti allo Spirar de’ Zeffiretti

Con dolce mormorio
Scorrono intanto:


Vengon’ coprendo l’aer di nero amanto

E Lampi, e tuoni ad annuntiarla eletti

Indi tacendo questi, gl’Augelletti;

Tornan’ di nuovo al lor canoro incanto:

II movimento: adagio
E quindi sul fiorito ameno prato

Al caro mormorio di fronde e piante

Dorme ‘l Caprar col fido can’ à lato.

III movimento: allegro
Di pastoral
Zampogna al suon festante

Danzan Ninfe e Pastor nel tetto amato

Di primavera all’ apparir brillante.


Analisi del I movimento: allegro. Si apre con il tema festante della primavera, eseguito da tutta l’orchestra. Il violino solista esegue il canto degli uccelletti che, “festosetti”, salutano l’arrivo della nuova stagione. Il tremolo dell’orchestra intera preannuncia l’arrivo del temporale: il primo violino e i contrabbassi presentano tuoni e lampi. Dopo il temporale, torna il sereno e gli uccelletti (violini primi) riprendono il loro canto. Il movimento i chiude con il tema della primavera, che ricorre molte volte anche all’interno del movimento.

Analisi del II movimento: adagio. Il secondo movimento è breve, ma suggestivo: il fondo del quadro, composto da cielo, alberi, fiori e aria, è presentato dall’orchestra intera. In primo piano si ode il primo violino, che descrive il sonno del capraro, addormentato all’ombra delle foglie fruscianti, con il suo fido cane a lato (viola solista). Il respiro, quasi all’unisono, del capraro, del cane e della natura rivelano una sensazione di grande pace e tranquillità.

Analisi del III movimento: allegro. Il terzo movimento propone la danza che i ragazzi e le ragazze eseguono nei cortili delle loro case per festeggiare l’arrivo della primavera. Il violino solista suona imitando la zampogna (strumento tipico dei pastori). Nel frattempo, l’intera orchestra esegue il sottofondo della festa contadina allegra e spensierata. Il clavicembalo accompagna lievemente tutto il movimento.

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