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Nouveau Réalisme e Arman



Il Nouveau Réalisme è un movimento artistico del secondo Dopoguerra influenzato dal boom economico di quegli anni, che porta alla circolazione di oggetti fino a poco tempo prima inesistenti: elettrodomestici, cibi in scatola, bevande confezionate, automobili utilitarie.
Il possesso o meno di queste novità vieni vissuto come indispensabile.

L'avere o il non avere determinati oggetti contraddistingue le persone e la loro classe sociale.
Gli artisti hanno sempre rappresentato, ad esempio attraverso la pittura, oggetti di uso comune.
In questa fase storica l'oggetto viene valorizzato, non semplicemente riprodotto, con la possibilità di modificarne, anche sconvolgendolo, le sue principali caratteristiche.
Un realismo nuovo, in cui la realtà non viene solo rappresentata, ma scelta, modificata e presentata.
L'influenza del movimento Dada in questo cambio di prospettiva è evidente.
Tra i massimi esponenti del Nouveau Réalisme c'è Armand Pierre Fernandez, noto come Arman, che nel 1960 espone nella Galleria Iris Clert a Parigi "Le Plein", un'installazione dove l'artista assembla oggetti che la società dei rifiuta, getta e ritiene poco importanti.

La galleria risulta fisicamente colma di oggetti e di spazzatura ("Le Plein"= Il Pieno).
Gli uomini consumano, buttano via a spesa dell'ambiente; ciò che eravamo, che siamo lo lasciamo in eredità ai posteri e non sempre sono lasciti positivi.
Particolare è l'invito pensato per l'apertura della mostra: una scatola di sardine con rifiuti e con pezzi di carta sì contenevano un testo del critico d'arte francese Pierre Restany.
Il XX secolo è stato un secolo molto intenso, ricco di cambiamenti.
Se si paragona l'uomo del Rinascimento all'uomo del '600, non si riscontrano particolari differenze se non colturali; se si confronta invece all'uomo di fine XX secolo le diversità sono tante, sotto vari punti di vista (culturale-comunicazioni).