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Van Gogh: tecnica pittorica


L’interesse per i girasoli e per i vasi di fiori in generale rappresenta l’altra faccia della passione di Van Gogh e in generale degli artisti di scuola impressionista per la natura.
Nella serie dei Girasoli possiamo ammirare il giallo tanto caro a Van Gogh; si tratta del giallo cadmio che era un colore nuovo all’epoca.
Durante il periodo di Arles, poi, vede una incredibile esplosione coloristica della tavolozza dell’olandese, infatti e tinte cupe e brune di pochi anni prima sono totalmente dimenticate.
In alcuni quadri Van Gogh sperimenta la tecnica delle variazioni tonali di un unico colore, mentre un'altra sua tecnica molto utilizzata è quella di accostare i colori complementari.

Vaso con dodici girasoli


Questa tela risale al periodo in Provenza e si tratta probabilmente di uno dei primi dipinti della serie collocabile tra i mesi di agosto e settembre del 1888.
Ma in un’opera come questa, una delle migliori della serie di girasoli, è evidente come Van Gogh stesse superando la tecnica impressionista conosciuta a Parigi, sperimentando un approccio espressivo. La materia pittorica si fa estremamente spessa, densa, tracciando un solco che verrà portato avanti dalla pittura espressionista del XX secolo.
Vincent, come si firma l’artista sulla parte bassa del vaso, vede in questi fiori il calore ed il colore della Provenza, la regione da lui scelta per creare una sorta di sodalizio di pittori.
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