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Le forme immutabili della scultura

Le diverse funzioni della scultura:
All'interno dei Templi e delle tombe reali, c'erano delle sculture che raffiguravano il faraone, spesso fatto in pietra, lo scultore rappresentava il faraone rigido e dallo sguardo impenetrabile. La statua del faraone Chefren, fu trovata nella sua stessa piramide. Il sovrano siede su un trono, con ai lati due leoni, indossa il "memes" che è un copricapo di stoffa, sulla fronte ha un diadema del serpente cobra. Invece, la statuaria privata aveva più attenzione per i tratti del volto. Le pareti dei Templi e delle tombe erano realizzate con delle regole di rappresentazione e formazione. Era fondamentale il lavoro del disegnatore, mentre l'ultima fase è formata dalla stesura uniforme dei colori. I temi della pittura erano diversi a seconda del luogo: nei templi c'erano le raffigurazioni delle cerimonie religiose e delle imprese militari, invece, nelle tombe si facevano i riti funebri e le scene di vita quotidiana, come il lavoro nei campi, la vendemmia e la pesca.

Con il passare del tempo, tutto questo maturò e si modificò, infatti, si costruiscono più sculture, più dipinti. Un tempo, invece, le piramidi erano molto importanti e questo vale anche per le sculture. La scultura più significativa è quella del faraone.

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