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Raffaello Sanzio: Lo sposalizi della Vergine

Tra gli artisti del Rinascimento, Raffaello Sanzio esprime al meglio l'armonia delle forme e il rigore della prospettiva, qualità che sono già visibili in quest'opera, dipinta quando l'artista era poco più che ventenne. Nel dipinto di narra l'episodio in cui Maria e Giuseppe si uniscono in matrimonio di fronte al sommo sacerdote. Vediamo le loro mani avvicinarsi per scambiarsi l'anello nuziale. Secondo una leggenda medievale, Giuseppe sarebbe stato scelto come sposo di Maria in base a un segno divino: la fioritura di un bastone ormai rinsecchito. Nell'opera Giuseppe regge il bastono su cui spunta un fiorellino, mentre un altro pretendente spezza il suo in segno di sconfitta.
Si può osservare come la composizione sia perfettamente equilibrante e regolare. Le figure sono collocate in modo simmetrico, ma senza apparire né statiche né bloccate; anzi, i gesti del corpo e delle mani e le espressioni del viso trasmettono un'idea di grande naturalezza. Sullo sfondo un tempio a sedici lati, costruito secondo i canoni dell'architettura rinascimentale, chiude idealmente la scena. Il punto di vista dello spettatore appare rialzato. In questo modo Raffaello mostra il vasto piazzale che si apre alle spalle coincidono con le linee del pavimento, il che permette all'artista di collocare con esattezza anche le figure minori.

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