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Novecento - Arte e Correnti artistiche


Alla fine della Seconda guerra mondiale, in Italia si affermò una nuova corrente artistica definita “Neorealismo”.

In questo periodo il cinema si ispirò a temi legati: alla fame e alle misere condizioni di vita nelle città e nelle campagne, alla tragedia della guerra e alla disillusione del ventennio fascista.
Molto famosi nella storia del cinema sono i film di: Luchino Visconti tra cui “Ossessione” e “La terra trema”; Vittorio De Sica, “Ladri di biciclette”; e Roberto Rossellini, “Roma città aperta” e “Paisà”.

Alcuni artisti tra cui Renato Guttuso, Ernesto Treccani ed Emilio Vedova, nel 1938 fondarono il gruppo definito “Corrente”; prendendo le distanze dal Fascismo e passando all’opposizione, preannunciarono le tematiche neorealiste, rappresentando soggetti riferiti al paesaggio, alla realtà e alla guerra appena conclusa.
Un’opera di Renato Guttuso fu “La Crocifissione”, dipinta nel 1941 come denuncia contro gli orrori della guerra. In quest’opera la concitazione drammatica delle forme e la violenza del colore esprimevano la denuncia dei soprusi e delle violenze esercitate sull’uomo. Le deformazioni dei corpi e i forti contrasti cromatici risentivano dell’esperienza espressionista, e fu evidente la lezione di Picasso nel cavallo in primo piano, che rappresentava la forza e la nobiltà del popolo.
Guttuso affermò così un nuovo realismo, espressione delle sue scelte democratiche antifasciste.
Le opere di Renato Guttuso, ispirate a temi di carattere politico e sociale, erano caratterizzate da colori violenti e tagli arditi prospettici che conferivano drammaticità alle scene.

Nel Novecento la nascita del grammofono, del disco, della radio e della televisione determinarono l’avvicinamento della popolazione alla musica, nacquero ance il lettore cd, nuovi strumenti a percussione e dei sistemi elettronici.
Il Novecento vide molte trasformazioni in tutti gli ambiti artistici. I musicisti impressionisti e simbolisti prediligevano sonorità sfumate.
Nacque il Primitivismo che si distinse dagli altri stili per la dinamica nervosa ed energica; furono riscoperte il folclore e le tradizioni popolari.
Con il Cubismo nacque la politonalità e la poliritmia. Il Futurismo, in musica, esaltava rumori ed effetti rumoristi. I compositori del Dadaismo recuperarono sonorità di oggetti di uso quotidiano.
In musica, con il Neoclassicismo si recuperarono stili e forme del passato; mentre con l’Espressionismo e con l’Astrattismo si abbandonò la tonalità che fu sostituita dall’atonalità e dalla dodecafonia.
Dopo la Seconda guerra mondiale nacquero nuove forme artistiche che si basavano sull’improvvisazione. Alcuni compositori utilizzavano la tecnica aleatoria e crearono delle opere indeterminate.
L’interesse per le forme semplici portò alla nascita del Minimalismo. Nacque anche la musica elettronica.
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