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Amedeo Modigliani: Nudo sdraiato

Amedeo Modigliani nacque da una famiglia di commercianti di Livorno. Svagato e sognatore, scelse di fare l'artista e nel 1906 si trasferì a Parigi dove realizzò le sue opere più celebri. Scultore e pittore, impostò una nuova tipologia di ritratto, rappresentando le sue figure con il collo allungato e segnate da un'espressione di indefinibile malinconia.
Tra i soggetti prediletti di Modigliani vi è il nudo femminile. In quest'opera la modella è sdraiata sul letto, ripresa dall'alto in leggera torsione: la schiena sembra arcuarsi e il volto è girato verso lo spettatore.
Il corpo sinuoso attraversa diagonalmente la superficie del quadro e risulta interrotto alle estremità. La donna ha i lineamenti semplificati: gli occhi non hanno pupille, il naso risulta allungato, mentre nella bocca, piccola e carnosa, spunta il candore dei denti.

L'anatomia è resa solo con il colore, senza chiaroscuro; l'uso di tinte calde e conferisce all'immagine una notevole carnalità. I tratti del viso rimandano alla scultura egizia e agli idoli arcaici tanto amati dei pittori delle avanguardie e ai ritratti di Cézanne. La tela sprigiona una prorompente sensualità. La modella si offre allo sguardo dello spettatore senza inibizioni o tumori: il viso è esaltato dal rossore sulle gote, la linea di contorno evidenzia il perimetro della figura delle forme. I nudi di Modigliani, a differenza di molti nudi della storia dell'arte, non contengono nessun significato allegorico o mitologico. La nudità qui esprime solo la bellezza di un corpo femminile. Forse è per questo motivo che quando quest'opera venne esposta fu prontamente censurata da un solerte poliziotto "per oltraggio al pudore".

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