Concetti Chiave
- Henry Moore, scultore britannico nato nel 1898, è noto per le sue rappresentazioni del corpo umano, spesso in forme primitive e dinamiche.
- Le sue opere includono figure femminili simbolo di fertilità, realizzate in bronzo e marmo, che hanno contribuito alla sua fama.
- Il suo stile artistico è influenzato dall'arte primitiva e dalle esperienze vissute durante i viaggi in Francia e Spagna negli anni '20.
- Le sculture create dopo il suo ritorno in patria mostrano un'impronta arcaica e introducono temi ricorrenti come "la figura giacente".
- L'opera di Moore a Prato, composta da trenta blocchi di marmo, è un simbolo di modernità e rappresenta un'interazione tra architettura e corpo umano.
Henry Moore e il corpo umano
Henry Spencer Moore nato il 30 luglio del 1898 e morto nel 1986, è stato un importante scultore britannico. Era solito ispirarsi al corpo umano, infatti le sue statue rappresentano spesso corpi primitivi, deformati, ma dinamici.
Henry era anche solito rappresentare nelle sue statue donne, simbolo di fertilità.
Moore è diventato famoso proprio per le sue enormi opere astratte in bronzo e per le squadrate sculture in marmo.
Influenze e viaggi di Moore
Durante la 2° Guerra Mondiale si nascose nel rifugi delle stazioni, per proteggersi dai bombardamenti tedeschi; il suo stile è influenzato dall’arte primitiva.
Nel 1925 con una borsa di studio andò in Francia, Spagna e al suo ritorno le sue conoscenze erano di gran lunga migliorate.
Moore raggiunse tuttavia il suo stile attraverso una elaborazione lentissima di tutte le sue esperienze, in cui il retroterra culturale è di stampo profondamente umanistico.
Le sculture eseguite immediatamente dopo il suo ritorno in patria sono contraddistinte da un’impronta arcaica e danno inizio a quelli che saranno i suoi temi ricorrenti “la figura giacente”
Le opere realizzate tra il 30 e il 40 riscontrano elementi sia irrazionali, sia sistemi di calcolo costruttivo tipici dell’astrattismo.
Opere e simbolismo a Prato
Prato: E' la prima grande opera di arte contemporanea di cui si è dotata la città di Prato, tanto da rappresentarne il simbolo della modernità e l'avvio di un nuovo discorso sull'arredo urbano. Collocata nella Piazza San Marco, con sullo sfondo i monti della Calvana, laddove le antiche mura si aprivano nella porta verso Firenze. Quest'opera spicca fra quelle, oramai numerose, presenti nel nostro territorio. Sono trenta grandi blocchi di marmo, personalmente scelti da Moore nelle cave del monte Altissimo delle Apuane, a cui l'artista, uno dei massimi esponenti dell'arte del ‘900, ha dato le sembianze di un'espansione organica, quasi fosse generata o animata da una forza interna alla materia. Così dirà dell'opera Franco Russoli a cui fu affidato il commento sulla scultura su una pubblicazione stampata per l'occasione. "Architettura di pure forme e corpo umano, struttura razionale e meccanica di spazi e volumi, e organico incastro e traliccio dinamico di elementi antropomorfici.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale delle sculture di Henry Moore?
- Come ha influenzato la guerra il lavoro di Moore?
- Qual è l'importanza dell'opera di Moore a Prato?
Henry Moore si ispira principalmente al corpo umano, creando statue che rappresentano corpi primitivi e deformati, spesso con un focus sulle donne come simbolo di fertilità.
Durante la 2° Guerra Mondiale, Moore si nascose nei rifugi per proteggersi dai bombardamenti, e il suo stile artistico è stato influenzato dall'arte primitiva, riflettendo un retroterra culturale umanistico.
L'opera a Prato è considerata la prima grande opera di arte contemporanea della città, simbolo di modernità e innovazione nell'arredo urbano, composta da trenta blocchi di marmo che evocano un'espansione organica e dinamica.