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Arte e civiltà cretese

A Creta, un'isola del Mediterraneo orientale, si sviluppò una grande civiltà intorno al 2700 a.C., soprattutto grazie alla posizione che l'isola aveva per quanto riguardava i traffici commerciali tra Occidente e Asia Minore. Un'importante esempio di arte cretese è il Palazzo di Cnosso, il cui nome è ripreso dal mitico Re Minosse, nel periodo compreso tra 1400 e 1700 a.C. Questo palazzo non possiede fortificazioni, è stato costruito su un colle e si adatta pertanto al paesaggio attraverso una particolare distribuzione degli spazi. Sembra una piccola città, la parte centrale occupata da un grande cortile di forma rettangolare, intorno al quale sono posizionate le pareti dell'edificio: gli spazi qua si alternano in aperti e chiusi, quasi volessero formare un labirinto. All'interno di questo palazzo si svolgevano le principali funzioni pubbliche: vicino agli ambienti riservati alla corte reale, e alle attività politiche, vi erano spazi dedicati alla celebrazione di riti religiosi, o spettacoli e giochi. Altri spazi erano invece destinati ad essere utilizzati come luoghi dove svolgere attività commerciali; infatti erano presenti magazzini e laboratori artigiani per produrre ceramiche, lavorare i metalli, oreficeria ecc. Dalle rappresentazioni figurative presenti nel palazzo possiamo intuire il carattere di questa società, la quale era solita avere un perfetto rapporto armonico con la natura. La pittura cretese veniva definita di colore e di luce, e le rappresentazioni erano solitamente scene di vita quotidiana o momenti in cui si svolgevano giochi. Coloro che hanno realizzato queste opere, avevano sensibilità nel cogliere la ricchezza delle forme e dei colori dell'isola. Pertanto, possiamo dire che l'arte cretese è un'arte naturalistica, ossia ispirata a tutto ciò che la natura offriva.

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