Ominide 101 punti

Pablo Picasso - la guerra

Nel corso della storia si è sviluppata la pittura di carattere storico, che raffigura il tema della guerra. I pittori spesso avevano il compito di ritrarre le imprese militari e i campi di battaglia dove si svolgevano gli scontri, ciò avvenne soprattutto nel periodo napoleonico. Nel 1900 uno degli artisti che dedicò le sue opere al tema della guerra fu Picasso.

Guernica

La tela è stata ispirata dal bombardamento della cittadina basca di Guernica, il 26 aprile, ad opera degli aerei tedeschi. Picasso apprese la notizia a Parigi e compì l’opera in soli due mesi.
Fu realizzato tra il 30 aprile e i primi di giugno del 1937, il bianco e il nero delle fotografie ispirò il monocromo del dipinto, efficace per esprimere la crudezza della realtà, l’angoscia e la tragedia. La tecnica assomiglia a quella del collage cubista e le figure sono schizzi preparatori. L’opera esercitò un grande impatto sul pubblico perché l’immagine è di altissimo valore estetico e politico contro la guerra, la violenza e l’ingiustizia contro popolazioni e individui indifesi.

Il dipinto presenta molte allegorie e significati simbolici utili per l'interpretazione del messaggio dell'artista.
La lampadina: la luce artificiale emette raggi aguzzi come lame, senza pietà né calore, parodia di un occhio divino indifferente che taglia in obliquo il buio della stanza.
Il toro: l'animale rappresenta mondo della corrida, tradizione spagnola. Incarna la forza del popolo, costretto a subire ma anche capace di reagire.
La donna con bambino morto: rappresentazione dello strazio della popolazione civile, vittima innocente della guerra. Simile alla Pietà, immagine eterna di ingiustizia patita e di dolore.
Il guerriero morente: la figura è a terra e grida di dolore, nella mano sinistra impugna una spada, dietro la quale spunta un fiore (simbolo della vita e dell’innocenza perduta)e la mano destra è ferita e piena di solchi.
La donna che fugge: impotenza e abbandono, vittima innocente che il volto attonito di chi non capisce e non si capacita.
La figura urlante: disperazione, la bocca spalancata in un grido di dolore, angoscia senza rimedio.
La figura con lampada: antica immagine di luce e pace, simbolo di forza per la tradizione e i valori.
Il cavallo ferito: forza del Fronte Repubblicano, in ginocchio dall’attacco crudele dei Nazifascisti alleati di Franco. Ha il fianco squarciato e una lancia conficcata nella schiena.
La colomba: simbolo di pace fin dall’antichità greca quand’era considerata animale sacro a Venere e veniva allevata nel tempio a lei dedicato. I romani si cibavano delle loro uova e della carne perché credevano che li predisponeva all’amore. Durante il rinascimento veniva associata a Venere in contrapposizione a Marte. Nella Bibbia si racconta che la colomba annunciò la fine del diluvio a Noè portandogli un rametto di ulivo.

La pace

Dopo aver denunciato gli orrori della guerra, Picasso di dedicò anche alla pace. A Vallarus, in Provenza, decorò un’antica cappella trasformandola in un Tempio della Pace. Spiega gli effetti positivi della pace, sotto il sole, che per raggi ha le spighe, si vede Pegaso che trascina un aratro condotto da un bambino, intorno ci sono persone che si abbandonano spensierati a momenti di attività creative e vitali. Sulla sinistra c’è un funambolo che regge un’asta ai cui estremi sono appese una boccia per i pesci rossi piena di rondini ed una gabbia contenente i pesci. A destra c’è una famiglia felice.

Hai bisogno di aiuto in Educazione Artistica per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email