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L’Art Nouveau

In questo periodo si diffuse in Europa e in America un nuovo movimento artistico, denominato Art Nouveau in Francia, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna, Modern Style in Gran Bretagna, Jugendstil in Germania.
Questa corrente artistica investì tutte le sue forme d’arte, come l’arredamento, l’oggettistica, l’oreficeria e l’arredo urbano. La caratteristica principale di questo stile era l’uso di linee sinuose ed eleganti, che traevano molto spesso ispirazione da motivi naturalistici e floreali. Nata dalla volontà di creare uno stile tutto nuovo, non più imitazione di quelli del passato, e di migliorare l’estetica di oggetti di uso quotidiano, l’Art Nouveau veniva incontro ai desideri dell’alta borghesia industriale di circondarsi di oggetti esclusivi e di alta fattura. Particolare importanza assume la figura dell’architetto, chiamato a progettare tutto, non solo l’edificio, ma anche l’arredo, le lampade, la tappezzeria, ecc.; l’unità stilistica era infatti il parametro fondamentale a cui egli doveva sempre attenersi.

Esempi di Art Nouveau si possono trovare in tutte le città europee: tra i più noti, gli ingressi alle metropolitane di Parigi e Vienna.
Con l’affermarsi di questa corrente prende forma per la prima volta il concetto moderno di design, come assoluta coerenza nel gusto e nelle forme.
Il pittore più famoso fu l’austriaco Gustav Klimt (1862-1918) e tra gli architetti Antoni Gaudì (1852-1926).

Gaudì

Antoni Gaudì ispirandosi con fantasia ai modelli gotici, elabora soluzioni progettuali originalissime e bizzarre. Le opere di Gaudì furono davvero tante, ma una in particolare caratterizza molto la sua tecnica: la Casa Battlò. Questo edificio residenziale venne costruito dal 1904 al 1906 a Barcellona, in un quartiere abitato da borghesi. L’edificio è caratterizzato da un tetto dalla forma bizzarra, la cui superficie squamosa si gonfia, si piega, realizzando anse e improvvise depressioni, come se fosse modellato da mani gigantesche.
La fantasia di Gaudì esplode soprattutto nei camini e nelle guglie, dove le forme bizzarre e l’uso del mosaico multicolore trasforma gli elementi architettonici in sculture. La facciata, decorata di mosaici di vetro e lastre di ceramica, si trasforma in una specie di pelle sensibile, che ricopre l’edificio. I balconi, muniti di ringhiere in ghisa, ricordano gigantesche ossa. “Casa delle ossa” è in effetti il nome con cui veniva popolarmente ribattezzata questa insolita abitazione.


Klimt

Il pittore Gustav Klimt fu uno dei maestri più importanti della Sezession (secessione). Nelle sue opere l’aspetto decorativo è spesso prevalente rispetto al soggetto ritratto.
Nel suo famoso quadro, L’abbraccio, le due figure, tranne nei dettagli delle mani e della testa, sono letteralmente ricoperte dalla complessa decorazione del mantello, che ricorda i mosaici bizantini di Ravenna e Venezia. I loro corpi sono stilizzati, appiattiti, privi di spessore. Tutta la composizione si risolve in un prezioso intreccio di linee e di colori.

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