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Le vendite di merci


I tipici ricavi che derivano dalla vendita di merci comprendono:
- ricavi di vendita: propri delle merci vendute;
- ricavi accessori, ovvero le cessioni e le prestazioni collegate all’operazione di vendita stessa.
Il momento contabile della rilevazione della vendita è l’emissione della fattura sul cliente. Il suo valore dipende da ricavo di vendita + IVA a debito, che dà come risultato il totale del credito v/cliente.
* Scritture contabili (D=Dare) e (A=avere):
rilevazione di una fattura di vendita
(D) crediti v/clienti
(A) merci c/vendite
(A) IVA a ns. debito

Nel caso in cui ci siano delle differenze qualitative o quantitative rispetto a ciò che era stato deciso nel contratto di compravendita, si possono verificare due ipotesi:

- le merci vengono rese al venditore;
- il venditore riconosce un abbuono nei confronti del compratore.
Il venditore ha la facoltà di rettificare l’IVA emettendo una nota di variazione IVA, infatti, è possibile dare l’IVA corrispondente all’Erario senza che essa sia dovuta. Nel caso in cui il venditore non optasse per l’emissione di questo documento, al cliente perverrà solamente una nota di accredito a suo favore in cui naturalmente non sarà registrata la rettifica dell’IVA corrispondente alla merce. In entrambi i casi il cliente è obbligato a registrare questi documenti nella sua contabilità generale.
* Scritture contabili (D=Dare) e (A=avere):
Registrazione della nota di variazione IVA per resi su vendite
(D) resi su vendite
(D) IVA a ns. debito
(A) crediti v/clienti
Nota di accredito a favore del cliente
(D) abbuoni e ribassi passivi
(A) crediti v/clienti
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