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I vantaggi dello scambio


Se i Paesi non possono effettuare scambi tra di loro, ciascuno sarà costretto a rimanere sulla propria frontiera delle possibilità, consumando soltanto beni prodotti all'interno, secondo una combinazione dettata dai desideri dei residenti. Supponiamo invece che Russia e Ue possano commerciare tessuto e patate a un prezzo internazionale fissato nella misura di due pezze di tessuto per ogni tonnellata di patate. In questo caso l'Ue, specializzandosi nella produzione di tessuto, potrebbe scambiare le 5 pezze prodotte con 2,5 tonnellate di patate, aumentando cosi la quantità di patate a propria disposizione. Allo stesso modo la Russia ha convenienza a specializzarsi nella produzione delle patate, producendone 4 tonnellate: vendendo le patate, infatti, potrebbe disporre di 8 pezze di tessuto, un quantitativo nettamente superiore a quello che otterrebbe in assenza di commercio.


Le frontiere delle possibilità del sistema aperto vengono rappresentate con una linea tratteggiata. Naturalmente i due Paesi potrebbero anche decidere di scambiare solo una parte della loro produzione, collocandosi in un punto qualsiasi della nuova frontiera, ma ciò che conta è che la produzione mondiale dei due beni è complessivamente maggiore, cosicché entrambi i Paesi possono usufruire di uno standard di vita più elevato.

Affinché vi sia commercio, tuttavia, è necessario che, il rapporto di scambio internazionale (comunemente chiamato ragione di scambio o terms of trade) tra i due beni abbia un valore intermedio rispetto ai costi-opportunità di ciascun Paese .

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