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Divisione dello scambio



La società nella quale viviamo è caratterizzata dalla divisione dei lavoro, ovvero dalla socializzazione produttiva. Nei nostri sistemi economici, infatti, le persone non soddisfano generalmente i loro bisogni producendo direttamente tutti i beni e servizi desiderati, ma piuttosto si specializzano nella realizzazione di un particolare prodotto o servizio, che poi scambiano con i prodotti e servizi realizzati da altri soggetti.

Lo scambio è dunque l'atto che permette a ognuno di procurarsi ciò che gli serve o che desidera ed è la conseguenza inevitabile di un'economia basata sulla divisione del lavoro.
Il suo ruolo nel nostro sistema sociale è talmente importante da comportare la definizione di un apposito istituto giuridico per regolarlo: il contratto.

I vantaggi della divisione del lavoro



In un lavoro preparatorio alla sua opera principale, Abbozzo della Ricchezza delle nazioni (ca. 1763), Adam Smith (1723- 1790), che possiamo considerare il fondatore dell'economia politica, si sofferma sui vantaggi prodotti dalla divisione del lavoro nel migliorare il tenore di vita delle persone.
Nella sua opera principale, Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni (1776), Smith considera la necessità e i vantaggi dello scambio nella società .
Si pensi a un semplice esempio. In una giornata lavorativa Elisa può produrre 2 kilogrammi di lana o, in alternativa, 6 litri di aranciata. Nello stesso tempo Roberto può produrre 5 kilogrammi di lana o 2 litri di aranciata. Calcolare i vantaggi della specializzazione produttiva e dello scambio.