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I tre pilastri del sistema previdenziale


Concetto di previdenza


Previdenza: Consiste nel mettersi in grado in anticipo di fronteggiare le evenienze della vita, in particolare di poter disporre delle risorse economiche necessarie a cui attingere quando si cesserà di lavorare per motivi di età o si sarà temporaneamente o permanentemente incapaci di farlo.
I tre pilastri del sistema previdenziale sono:
• Previdenza pubblica;
• Previdenza integrativa;
• Previdenza individuale.

La previdenza pubblica


Previdenza pubblica: E’ tra i principali obiettivi degli Stati moderni e consiste nella tutela dei lavoratori che hanno smesso di lavorare per motivi di età o sono temporaneamente o permanentemente incapaci di farlo.
Quando devono cessare o interrompere l’attività, i lavoratori hanno diritto a ricevere una rendita che consiste in una somma di denaro mensile. Tale rendita che è chiamata pensione, viene corrisposta a coloro che smettono di lavorare perché hanno raggiunto l’età stabilita dalla legge o perché versano in una condizione di incapacità al lavoro. La pensione è una rendita reversibile in quanto, in caso di morte del pensionato viene pagata ai superstiti.
Per maturare il diritto alla pensione i lavoratori devono pagare mensilmente i contributi previdenziali che vengono trattenuti dalla loro retribuzione. Il versamento di tali contributi è obbligatorio per tutti i lavoratori, sia del settore pubblico sia di quello privato.

Criterio della ripartizione

Il compito di raccogliere i contributi previdenziali e di erogare le pensioni è affidato all’INPS, il quale usa il denaro che riceve per pagare le pensioni agli anziani, agli invalidi e ai loro superstiti.
Il criterio della ripartizione in base al quale i contributi incassati vengono utilizzati per pagare le pensioni correnti funziona bene quando i lavoratori attivi che versano sono tanti e i lavoratori a riposo sono pochi, ma può originare grossi problemi quando la popolazione invecchia e il rapporto si inverte.

Sistema contributivo

Il primo pilastro del sistema italiano di previdenza viene gestito attualmente con il “sistema contributivo” di calcolo della pensione, che con la recente riforma ha sostituito il precedente “sistema retributivo”. Con l’attuale sistema contributivo, l’ammontare della pensione dipende direttamente dal totale dei contributi che un lavoratore ha versato, anno dopo anno, nel corso della sua intera carriera lavorativa e quindi anche dal momento in cui ha iniziato a lavorare.
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